Fiorello presenta il conto: «Mi avete insultato gratis»
Dopo la battuta di Michela Giraud su Cruciani, il conduttore ha criticato il format di Prime Video e ironizzato sui compensi riconosciuti agli ospiti
Fiorello ha riaperto il caso nato attorno a Michela Giraud e alla sua battuta su Giuseppe Cruciani, trasformando la vicenda in una riflessione sui compensi degli ospiti di “Rip-Roast in Peace 2”. A un mese dalla diffusione della puntata, il conduttore ha sostenuto che chi accetta di essere bersaglio degli scherzi viene pagato, mentre lui sarebbe stato preso di mira senza ricevere nulla.
Rowenta
-20% sulle aspirapolveri da Rowenta
La battuta che ha riacceso il caso
Durante il programma disponibile su Prime Video, Michela Giraud aveva ricordato che Cruciani ha più volte negato di aver fatto uso di droghe. Da lì era nata l’ipotesi ironica su come sarebbe cambiato il conduttore radiofonico se avesse fatto uso di cocaina, fino al riferimento a “La Pennicanza”.
Subito dopo la battuta, Giraud aveva aggiunto una frase sul possibile tramonto della propria carriera. L’intervento richiamava anche una fase complessa del percorso personale di Fiorello, che in passato non ha mai nascosto le difficoltà affrontate.
Fiorello chiede il suo assegno
Nel corso de “La Pennicanza”, Fiorello ha spostato l’attenzione dal contenuto degli scherzi al funzionamento economico della trasmissione. Secondo il conduttore, i comici possono spingersi oltre proprio perché Prime Video riconosce loro un compenso per colpire gli ospiti presenti in studio.
Parlando di Cruciani, ha osservato che avrebbe incassato il proprio compenso restando in silenzio anche davanti alle battute più pesanti. Poi ha citato Fedez, sostenendo che il rapper avrebbe ricevuto 150mila euro per partecipare alla puntata e reagire con il sorriso alle provocazioni: «A me non hanno pagato, aspetto l’assegnino».
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Quanto avrebbe ricevuto Fedez
La cifra riferita a Fedez era già comparsa sul settimanale “Chi”, che aveva indicato una somma compresa tra 130 e 150mila euro. Nel corso del suo intervento, il rapper aveva spiegato senza problemi di aver accettato soprattutto perché il compenso era elevato.
Fedez aveva definito l’esperienza divertente e aveva lasciato intendere che potrebbe ripeterla. Il suo atteggiamento durante quello che era stato presentato come un “funerale” televisivo era quindi legato anche alla consapevolezza del guadagno ottenuto.
La provocazione finale del conduttore
Fiorello, affiancato da Biggio, ha poi ammesso di essersi sentito penalizzato dal confronto con gli altri partecipanti. La sua ironia nasce dal fatto che, mentre Cruciani e Fedez sarebbero stati pagati per ricevere gli attacchi, lui avrebbe subito gli insulti senza alcun compenso.
«Io valgo più di Fedez. A me almeno ventimila euro mi dovete dare», ha detto, prima di concludere con una nuova provocazione: «Non li darò in beneficenza, me li magno». La richiesta, naturalmente inserita nel tono scherzoso della trasmissione, è diventata il modo scelto da Fiorello per commentare l’intero meccanismo del programma.
Continua a leggere
Londra 2011, il conto è ancora aperto: perché l’Europa trema
Dalle periferie britanniche alle città continentali, precarietà, disuguaglianze e futuro bloccato alimentano un malessere che la politica non ha risolto.
Tir fermi al Sud, il conto arriva nei negozi: cibo buttato e scaffali vuoti
Il governo prepara nuovi aiuti per camionisti e agricoltura, mentre la distribuzione denuncia merci bloccate, prodotti deperiti e difficoltà anche per farmacie e associazioni.
Caiazzo è Pino Daniele, ma la voce è un’altra: il retroscena
Per interpretare il cantautore in Je so’ pazzo, l’attore ha affrontato una trasformazione fisica radicale e ha studiato canto e gestualità.
Voli cancellati, la svolta Ue: rimborsi completi e regole più chiare
Il nuovo accordo europeo punta a proteggere i passeggeri dagli scaricabarile delle piattaforme e rafforza l’assistenza per le persone con disabilità o mobilità ridotta.