Tir fermi al Sud, il conto arriva nei negozi: cibo buttato e scaffali vuoti
Il governo prepara nuovi aiuti per camionisti e agricoltura, mentre la distribuzione denuncia merci bloccate, prodotti deperiti e difficoltà anche per farmacie e associazioni.
La protesta degli autotrasportatori sta interrompendo il rifornimento dei punti vendita nel Mezzogiorno. In Campania e Calabria diversi esercizi commerciali hanno esaurito alcune scorte, mentre nei centri logistici resta accumulata merce che non riesce a raggiungere i consumatori: tra i prodotti già persi figurano anche quintali di pesce.
Rowenta
-20% sulle aspirapolveri da Rowenta
Nei negozi manca la merce fresca
Carlo Alberto Buttarelli, presidente di Federdistribuzione, descrive una situazione particolarmente critica tra Napoli e Cosenza. I magazzini sono riforniti, ma i camion restano fermi e impediscono la distribuzione quotidiana di frutta, verdura, latte, carne e altri alimenti facilmente deperibili.
«Quintali di cibo che vengono buttati via, è inaccettabile», ha detto Buttarelli, ricordando che le perdite riguardano anche le consegne destinate al terzo settore. Nel frattempo, dalle aziende arrivano segnalazioni su prodotti che non raggiungono i negozi: tra questi l’uva pugliese e le clementine calabresi. Anche le farmacie iniziano a risentire dei ritardi.
Il presidente di Federdistribuzione riconosce la legittimità dello sciopero e la necessità di affrontare il caro carburanti, ma contesta le modalità del blocco. A suo giudizio, la mobilitazione sta danneggiando agricoltori, produttori, commercianti e famiglie, oltre a mettere sotto pressione l’intero sistema economico.
Gli aiuti attesi dal governo
Il Consiglio dei ministri, convocato il 22 ottobre alle 12, dovrebbe approvare un decreto con misure per il trasporto su strada e nuove risorse per l’agricoltura. Il provvedimento dovrebbe rendere disponibili 430 milioni già destinati al credito d’imposta sul carburante per il periodo marzo-agosto, rimasti finora bloccati da passaggi burocratici.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
A questa somma si aggiungeranno 45,2 milioni e altri 60 milioni per rimborsare il gasolio acquistato tra il primo settembre e il 5 ottobre. La compensazione dovrebbe inoltre essere prorogata fino al 31 dicembre 2027 per le fatture relative allo stesso intervallo temporale.
L’esecutivo valuta anche un sostegno per le imprese familiari di piccole dimensioni, spesso dotate di appena 4 o 5 veicoli e quindi escluse, per effetto delle norme europee, dai contributi destinati alle 32 mila aziende con mezzi più recenti. Per il settore agricolo sono attesi ulteriori interventi dopo la fine, il 6 ottobre, del credito d’imposta sul gasolio.
Rifornimenti e prossimo confronto
Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha assicurato che sarà tutelata la continuità delle forniture, soprattutto per alimenti, beni essenziali e medicinali. Il governo e i rappresentanti degli autotrasportatori torneranno a incontrarsi il 27 ottobre.
Buttarelli ritiene che l’intermodalità possa aiutare sulle tratte più lunghe, ma sottolinea che l’ultimo segmento della consegna continuerà a dipendere dai camion. «Il tratto finale sarà sempre affidato al trasporto su gomma», ha osservato, indicando così il limite di una soluzione fondata soltanto sul trasferimento delle merci via ferro o nave.
Continua a leggere
Tir fermi, il conto arriva nei supermercati: rincari e scaffali vuoti
La protesta sta rallentando le forniture dal Sud verso Lazio e Lombardia, mentre in Puglia crescono i problemi per carburanti, alimenti freschi e trasporti.
Scaffali vuoti e Tir fermi: Clementino difende i camionisti
Il rapper ricorda il nonno autotrasportatore e sostiene la protesta contro il caro carburante, mentre il governo prepara nuove misure e annuncia denunce.
Quando i camion si fermano: il conto lo paga tutto il Paese
Il blocco dei trasporti sta mettendo sotto pressione la distribuzione, con scaffali vuoti e rincari che coinvolgono l’intera filiera
Supermercati, il raccolto che non arriva: scaffali a rischio
La mancata distribuzione dalle campagne meridionali potrebbe mettere sotto pressione la disponibilità di pasta, latticini, frutta e ortaggi.