Scaffali vuoti e Tir fermi: Clementino difende i camionisti
Il rapper ricorda il nonno autotrasportatore e sostiene la protesta contro il caro carburante, mentre il governo prepara nuove misure e annuncia denunce.
Scaffali sempre più vuoti, imprese in difficoltà e il timore che la filiera alimentare possa arrestarsi: nel Sud la protesta degli autotrasportatori contro il caro carburante continua a produrre conseguenze concrete. In questo clima Clementino ha scelto di esprimere pubblicamente la propria vicinanza ai camionisti, richiamando la storia della sua famiglia.
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Il blocco mette in allarme il Sud
In Campania e Puglia il fermo dei mezzi pesanti sta alimentando l’allarme tra gli industriali, che segnalano il rischio di un pesante contraccolpo per numerose aziende. Nei supermercati, intanto, cominciano a mancare diversi prodotti, con effetti sulla distribuzione quotidiana.
A lanciare un appello è stato anche il Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop. L’organismo ha avvertito che, se la situazione dovesse proseguire, anche la produzione potrebbe subire un arresto.
Clementino ricorda il nonno camionista
La solidarietà del rapper napoletano nasce da un legame personale. In un messaggio pubblicato su Instagram, Clementino ha raccontato che suo nonno Enzo svolgeva quel mestiere e gli parlava dei lunghi viaggi in autostrada, delle assenze da casa e delle difficili condizioni affrontate durante il lavoro.
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L’artista ha sottolineato il peso sociale della categoria con queste parole: «Dietro ogni camion c’è una persona, una famiglia, una vita di lavoro duro che manda avanti il Paese. Senza di loro si ferma tutto». In chiusura ha ribadito: «Oggi più che mai, io sono e sarò sempre dalla parte degli autotrasportatori. Con rispetto, con gratitudine».
Il governo prepara il decreto
La presa di posizione arriva mentre la mobilitazione non accenna a fermarsi. Palazzo Chigi ha comunicato che il Consiglio dei ministri di domani esaminerà un decreto destinato a introdurre aiuti per il comparto dell’autotrasporto e nuove risorse per l’agricoltura.
Parallelamente, l’esecutivo ha confermato un approccio severo sul fronte dell’ordine pubblico: sono già previste identificazioni e denunce per il reato di blocco stradale. La vicenda ha inoltre aperto uno scontro politico, con le opposizioni che chiedono alla presidente del Consiglio di riferire in aula.
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