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Attualità 2 min di lettura3 ore fa

Fifa-Uefa, la sfida si sposta in aula: il caso Infantino

La federazione mondiale accusa quella europea di voler condizionare il voto del 2027, mentre resta aperto il contenzioso sul fallito progetto dei diritti dei Mondiali.

La partita per la guida del calcio mondiale entra nei tribunali e si intreccia con la successione alla presidenza della Fifa. L’organizzazione guidata da Gianni Infantino ha chiesto alla giustizia statunitense di fermare l’iniziativa dell’Uefa, accusandola di alimentare una campagna di informazioni false o distorte in vista delle elezioni del marzo 2027.


La Fifa prova a bloccare l’Uefa

La presa di posizione è contenuta in una lettera inviata a un tribunale della Florida. Secondo la Fifa, la federazione europea avrebbe diffuso ricostruzioni prive di fondamento sul presidente e sul progetto Ffe, la società pensata per gestire i diritti commerciali della Coppa del Mondo.

Nel documento, l’organizzazione sostiene che l’Uefa stia cercando di condizionare il percorso elettorale. La Fifa contesta in particolare l’ipotesi secondo cui Infantino avrebbe voluto ricavare un vantaggio personale dall’operazione: «L’Uefa insinua, senza alcuna base, che Infantino abbia cercato di trarre profitto personale dal progetto Ffe».

La richiesta finale è chiara: respingere l’istanza europea e impedire l’accesso a testimonianze e documenti collegati al piano. Proprio quel materiale, secondo gli avversari del presidente, potrebbe compromettere le sue ambizioni di conferma.


Il progetto sui Mondiali è naufragato

All’origine dello scontro c’è il piano presentato durante l’estate per creare Fifa Forward Enterprise, una struttura incaricata di occuparsi della valorizzazione commerciale dei Mondiali. L’idea prevedeva il trasferimento di una parte dei relativi diritti a un fondo privato, Thrive Capital Management di Joshua Kushner, fratello del genero del presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

L’iniziativa è stata ritirata dopo pochi giorni, in seguito alle reazioni negative provenienti da più parti. Il progetto, considerato troppo rischioso anche per un dirigente forte del sostegno politico di Trump, ha però lasciato aperti interrogativi sulla gestione finanziaria della Fifa.

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L’offensiva europea contro Infantino

Uefa e federazioni del continente hanno trasformato il passo falso in un’azione giudiziaria. In Svizzera è stata presentata una denuncia penale contro Infantino, accusato di cattiva amministrazione finanziaria proprio in relazione all’operazione sui diritti dei Mondiali.

Parallelamente, l’Uefa si è rivolta a un tribunale di Manhattan per ottenere informazioni sul progetto. L’obiettivo è acquisire dichiarazioni e atti che possano chiarire come sia stata elaborata l’operazione e quali responsabilità abbiano avuto i vertici della Fifa.

Infantino, in carica da circa un decennio, è al momento l’unico candidato alla presidenza nelle elezioni previste per marzo 2027. Dopo l’espansione del suo potere seguita ai Mondiali nordamericani, il fallimento del progetto Ffe ha offerto ai suoi oppositori l’occasione per intensificare la pressione.

La risposta depositata negli Stati Uniti segna così un nuovo passaggio del confronto tra Zurigo e l’Europa del calcio. Da qui al voto, la disputa giudiziaria e quella politica potrebbero procedere insieme, con le due parti intenzionate a difendere le proprie versioni dei fatti.

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