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Attualità 2 min di lettura11 ore fa

Arcene, asilo senza tetto: il mistero della notte del furto

La copertura metallica della scuola dell’infanzia Papa Giovanni XXIII è stata smontata e portata via: ora le telecamere potrebbero chiarire quando e come è avvenuto il colpo.

Resta ancora da stabilire quando sia stato compiuto il furto all’asilo Papa Giovanni XXIII di Arcene. La scuola ha indicato la notte tra domenica 27 e lunedì 28 settembre, ma alcuni residenti hanno notato il cancello spalancato già nella mattinata di domenica 27: un elemento che lascia aperta anche l’ipotesi della notte precedente.


Le telecamere possono sciogliere il dubbio

Gli occhi elettronici installati lungo le strade comunali che conducono all’edificio potrebbero aiutare gli investigatori a ricostruire gli spostamenti della banda. I Carabinieri dovranno esaminare quelle registrazioni per verificare eventuali passaggi di veicoli e tentare di riconoscere i responsabili.

Il colpo appare organizzato con attenzione. La scuola si trova nel centro storico, è gestita dalla parrocchia e ha abitazioni nelle vicinanze, eppure nessuno ha riferito di aver visto o sentito qualcosa durante le operazioni.


Un percorso nascosto agli sguardi

Secondo una possibile ricostruzione, i ladri avrebbero lavorato sul lato rivolto verso il giardino interno, meno esposto alla vista rispetto alla parte affacciata sulle case. In questo modo avrebbero potuto rimuovere le lastre senza attirare l’attenzione dei residenti.

Al termine dell’azione, il gruppo avrebbe caricato il materiale su un furgone. Nel giardino sono rimasti alcuni strumenti utilizzati per raggiungere la copertura, tra cui scale e pali rimossi dalla struttura.


Danni pesanti per la scuola

A rendere noto l’accaduto è stata la stessa scuola, che ha pubblicato le immagini dell’edificio con una porzione della copertura mancante. Nel messaggio diffuso alla comunità scolastica ha spiegato che il gesto ha compromesso il tetto e danneggiato anche il giardino, considerato uno spazio importante per i bambini.

L’istituto ha inoltre sottolineato che la copertura è essenziale per garantire sicurezza e agibilità, e che saranno necessari lavori rilevanti per ripristinarla. L’ammontare dei danni non è stato ancora definito, ma il volume di rame e bronzo portato via fa prevedere una perdita economica consistente.

I militari sono intervenuti per effettuare i rilievi e raccogliere gli elementi utili all’indagine. L’obiettivo è identificare gli autori e chiarire se il furto sia avvenuto tra il 26 e il 27 settembre oppure nella notte successiva.

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