Il panino che porta Piacenza in autostrada: storia e sapori in una ricetta
Autogrill lancia Piacenza 1714, una proposta con Coppa Piacentina, Asiago e Aceto Balsamico di Modena per valorizzare le eccellenze certificate italiane.
Un panino ispirato alla storia piacentina entra nell’offerta di Autogrill. Si chiama Piacenza 1714 e riunisce Coppa Piacentina Dop, Asiago Dop Fresco, Aceto Balsamico di Modena Igp, crema di carciofi e songino, trasformando alcune produzioni certificate italiane in una proposta pensata per chi viaggia.
La ricetta è stata presentata a Piacenza, nella cornice di Palazzo Farnese, durante un incontro al quale hanno partecipato, tra gli altri, la sindaca Katia Tarasconi, l’assessore regionale dell’Emilia-Romagna Alessio Mammi, Luca D’Alba di Avolta, Mauro Rosati della Fondazione Qualivita e Cesare Baldrighi di Origin Italia.
Una data legata alla diplomazia
Il numero scelto per il nome del panino non è casuale. Il riferimento è al 1714, anno documentato negli archivi del Collegio Alberoni e delle istituzioni piacentine: il cardinale Giulio Alberoni, originario della zona e primo ministro alla corte spagnola di Filippo V, faceva arrivare in Spagna i salumi del territorio, compresa quella che allora veniva chiamata “bondiola”, oggi conosciuta come Coppa Piacentina Dop.
Quei prodotti venivano utilizzati anche come omaggi nei rapporti con le corti europee. Autogrill ha scelto di recuperare questo episodio per costruire una proposta capace di collegare memoria locale, produzioni agroalimentari e consumi contemporanei, rivolgendosi a milioni di persone in transito.
La quarta tappa di Origini Edition
Piacenza 1714 rappresenta il quarto appuntamento di Origini Edition, progetto avviato ad aprile a Roma con la collaborazione della Fondazione Qualivita e il sostegno del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste e di Fipe. La linea era già stata arricchita da Carpegna 1463, Andria 1931 e Gioia 1922.
L’iniziativa punta a portare i prodotti Dop e Igp nella rete Autogrill, raccontandone il legame con i territori e con le filiere produttive. Luca D’Alba ha spiegato che l’obiettivo è unire, nei punti di ristoro dedicati ai viaggiatori, gusto, qualità e conoscenza del patrimonio gastronomico italiano, rafforzando anche il rapporto con i Consorzi di tutela.
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Un comparto da 3,6 miliardi
Nel corso della presentazione Alessio Mammi ha sottolineato il peso economico e culturale delle produzioni certificate dell’Emilia-Romagna. Le 46 specialità regionali Dop e Igp valgono complessivamente circa 3,6 miliardi di euro, oltre metà dei circa 7 miliardi generati a livello nazionale dalle produzioni con Indicazione Geografica. L’intero settore agroalimentare regionale raggiunge invece quota 20 miliardi di euro.
Secondo l’assessore, la Regione intende sostenere qualità, tracciabilità, organizzazione delle filiere, promozione, ricerca e capacità competitiva delle imprese. “Crescere significa ampliare i mercati senza mai perdere ciò che rende unico il valore di queste produzioni”, ha dichiarato Mammi durante l’incontro.
La rete italiana di Autogrill
La scelta di puntare sulle eccellenze certificate si riflette anche negli acquisti della società: circa il 75% della spesa annuale per alimenti e bevande proviene da fornitori con sede in Italia, mentre l’assortimento comprende più di 60 prodotti certificati.
Autogrill fa parte di Avolta dal 2023, dopo l’integrazione con Dufry. Il gruppo è presente in 70 Paesi con circa 5.100 punti vendita distribuiti in oltre 1.000 località e impiega più di 78.000 persone. In Italia, Autogrill opera lungo autostrade, aeroporti, stazioni ferroviarie e nei centri urbani, con oltre 400 esercizi.
Per Mauro Rosati, l’inserimento di Piacenza 1714 amplia la presenza delle Indicazioni Geografiche nella rete e offre ai Consorzi un canale per far conoscere le produzioni italiane a un pubblico ampio, compresi i viaggiatori internazionali. Cesare Mazzetti, presidente del Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena, ha invece evidenziato la versatilità del prodotto, utilizzato nella ricetta anche attraverso una maionese all’Aceto Balsamico di Modena Igp.
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