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Attualità 2 min di lettura55 min fa

Festival 2027, niente esenzione dalla tassa per artisti Rai

La procedura comunale si è fermata prima del termine del 31 ottobre; possibile applicazione dal Festival 2028.

Cantanti e lavoratori Rai dovranno pagare anche nel 2027 l’imposta di soggiorno durante il Festival di Sanremo. Il Comune non ha completato in tempo l’iter per introdurre l’esenzione.

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La procedura si è fermata

Il percorso amministrativo avrebbe dovuto concludersi entro il 31 ottobre, termine previsto per modificare le imposte comunali. La scadenza è stata superata senza l’approvazione necessaria e la misura non potrà quindi entrare in vigore nella prossima edizione della manifestazione.

Il Tavolo del Turismo di Sanremo punta ora a rendere valida la cancellazione dal Festival del 2028. La proposta era stata accolta dalle principali associazioni del settore, ma la macchina burocratica ha richiesto più tempo del previsto.


Chi avrebbe diritto all’esenzione

L’ipotesi riguarda gli artisti, gli orchestrali, i tecnici e il personale Rai impegnati nell’organizzazione della kermesse. Attualmente il tributo varia tra 3 e 4 euro per notte e viene applicato anche a chi si trova in città per motivi di lavoro.

L’assessore comunale alla Cultura e al Turismo Alessandro Sindoni ha sostenuto che i partecipanti al Festival non soggiornano a Sanremo per turismo. «Sono lavoratori a tutti gli effetti», ha spiegato, distinguendo la loro permanenza da quella dei normali visitatori.

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I passaggi ancora necessari

La proposta aveva ricevuto il via libera di Silvio Di Michele, presidente di Confcommercio Federalberghi, Marco Sarlo di Federturismo Confindustria e Maurizio Massimino di Confesercenti Asshotel. Le associazioni avevano considerato l’esenzione un segnale di attenzione verso la Rai.

Secondo Di Michele, molti dipendenti dell’azienda restano in città dall’inizio di gennaio fino a circa due settimane dopo la conclusione del Festival, necessarie per smontare le strutture. In precedenza, tuttavia, il pagamento era stato conteggiato per un massimo di 15 giorni.

Per arrivare all’applicazione della misura serviranno ancora tre adempimenti: il parere tecnico del Ministero dell’Economia e delle Finanze, il passaggio nella commissione consiliare competente e il voto conclusivo del Consiglio comunale. Solo dopo questi passaggi l’esenzione potrà essere utilizzata per il Festival del 2028.

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