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Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Cotral, il dg Dolfi sotto accusa per le assenze

Il video di una cena con i macchinisti scatena le richieste di dimissioni; il dirigente parla di parole decontestualizzate.

Enrico Dolfi, direttore generale di Cotral, è finito al centro delle polemiche per alcune frasi sulle assenze dal lavoro pronunciate durante una cena con i macchinisti della Roma-Viterbo. Il video, registrato la scorsa estate e diffuso lunedì 26 ottobre, ha provocato la richiesta di dimissioni da parte delle opposizioni.

Dolfi ha replicato sostenendo che il filmato avrebbe isolato le sue parole dal contesto. Il dirigente ha spiegato che l’esempio citato serviva, a suo dire, a invitare i dipendenti a non abusare di permessi e malattie.

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Le parole durante la cena

Nel filmato, Dolfi si rivolge ai lavoratori ipotizzando il caso di chi abbia terminato le ferie e chieda due giorni di malattia per imbiancare la stanza del figlio. «Non c’è problema, sono assenze che posso giustificare», afferma il direttore generale di Cotral.

Il manager distingue poi questo tipo di assenza dalle comunicazioni improvvise, soprattutto da quelle inviate poco prima dell’inizio del turno. Nel video alcuni conducenti reagiscono con sorpresa e domandano quale cambiamento abbia portato l’azienda ad avere un atteggiamento diverso verso il personale.

Dolfi risponde richiamando una diversa impostazione gestionale: «Non siamo uguali, non perché gli altri fossero peggio, noi abbiamo un’altra visione industriale». Cotral è una delle principali società partecipate della Regione Lazio e il direttore generale è stato nominato nel febbraio 2025, in quota Fratelli d’Italia.

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La difesa del direttore generale

Dopo la diffusione del video, Dolfi ha escluso di voler legittimare comportamenti irregolari. Secondo la sua ricostruzione, il riferimento alla malattia per imbiancare casa era un esempio volutamente paradossale, usato per sollecitare i dipendenti a rispettare l’azienda e i colleghi.

«La lotta all’assenteismo è uno dei nostri principali obiettivi», ha dichiarato il dirigente, aggiungendo di dispiacersi perché il messaggio non sarebbe stato espresso con sufficiente chiarezza. Il tema pesa sul trasporto pubblico romano: il tasso di assenteismo indicato nel video è vicino al 25%.


L’attacco delle opposizioni

Le forze di centrosinistra hanno chiesto la rimozione di Dolfi, contestando la gestione della vicenda e ricordando la sua nomina in quota Fratelli d’Italia. Andrea Casu, deputato del Partito democratico e vicepresidente della commissione Trasporti della Camera, ha chiamato in causa anche i vertici istituzionali.

«Meloni e Rocca non possono far finta di niente», ha affermato Casu. La polemica si concentra quindi sia sul contenuto delle frasi rivolte ai macchinisti sia sulla distanza tra quelle parole e la successiva spiegazione fornita dal direttore generale.

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