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Attualità 1 min di lettura1 ora fa

Farage non arretra: il ritorno nella Ue resta fuori discussione

Il leader della destra euroscettica britannica attacca Burnham, boccia l’ipotesi di un nuovo voto e annuncia una nuova battaglia politica sull’Europa.

Nigel Farage rilancia la sua opposizione a qualsiasi riavvicinamento del Regno Unito all’Unione europea e considera la Brexit una scelta ormai irreversibile. Nel suo intervento, il leader della destra euroscettica britannica ha inoltre definito gravissimo l’errore commesso da Burnham, sostenendo che la vicenda lo avrebbe riportato al centro della scena politica.


Farage vede una nuova occasione politica

Secondo Farage, il primo ministro gli avrebbe involontariamente restituito visibilità e credibilità. «Il primo ministro mi ha fatto un favore, così mi ha riabilitato», ha affermato, spiegando di sentirsi nuovamente nelle condizioni di intervenire con forza nel dibattito pubblico.

Il politico britannico ha ricordato di aver mantenuto un profilo molto più discreto sul tema europeo negli ultimi dieci anni. Ora, però, lascia intendere che quella fase sia terminata e che il suo ritorno sulla questione possa avere conseguenze rilevanti per gli equilibri della destra del Regno Unito.

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Nuovo referendum, l’ipotesi respinta

Farage esclude in modo netto che il Paese possa tornare sui propri passi rispetto alla Brexit. «Non torneremo mai in Ue», ha dichiarato, presentando il divorzio dall’Unione come una decisione destinata a rimanere in vigore.

Ancora più dura è la sua posizione sull’eventualità di un secondo referendum. A suo giudizio, una nuova consultazione non ricomporrebbe le divisioni, ma finirebbe per aggravare lo scontro interno e produrre conseguenze disastrose. La sua presa di posizione arriva insieme all’avvertimento che, dopo anni di silenzio, il confronto sull’Europa potrebbe tornare ad alimentare una nuova fase della politica britannica.

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