Fairtrade sotto i riflettori: sconti in negozio e nuove regole anti-greenwashing
Dal 24 settembre al 4 novembre tornano le Settimane Fairtrade, proprio mentre l’Ue rende più severi i controlli sulle affermazioni ambientali delle aziende.
Le promozioni dedicate ai prodotti certificati arrivano in un momento decisivo: da un lato le Settimane Fairtrade, dall’altro l’entrata in applicazione delle nuove norme europee contro il greenwashing. Per chi compra, la coincidenza rende più visibile il peso di etichette e certificazioni quando si parla di filiere alimentari e tessili.
Una certificazione ormai molto diffusa
Il marchio Fairtrade è diventato un riferimento riconosciuto a livello internazionale. Secondo una ricerca GlobeScan del 2025 condotta in tredici Paesi, tre persone su quattro conoscono l’etichetta etica e, tra queste, otto su dieci dichiarano di avervi fiducia.
I numeri aiutano a capire la dimensione del fenomeno: la rete coinvolge 1,9 milioni di agricoltori e coltivatori distribuiti in 68 Paesi. In Italia, l’esperienza è partita nel 1994 e dal 2005 confluisce nel marchio internazionale unificato Fairtrade.
Le Settimane Fairtrade tornano dal 24 settembre
La nuova edizione delle Settimane Fairtrade prenderà il via il 24 settembre e andrà avanti fino al 4 novembre. Nei supermercati e sugli e-commerce dei brand partner sarà possibile acquistare prodotti certificati a prezzi scontati; l’elenco delle insegne e degli articoli aderenti è consultabile sul sito dedicato.
L’iniziativa non si limita però al lato commerciale. Fairtrade Italia la collega a una promozione più ampia del commercio equo, con l’obiettivo di garantire condizioni corrette lungo la filiera, una remunerazione adeguata e maggiore attenzione alla qualità e alla salubrità dei beni.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
La stretta europea sulle etichette verdi
La finestra scelta per l’iniziativa coincide con un passaggio regolatorio importante. Dal 27 settembre diventerà applicabile per le imprese dell’Unione europea la direttiva Ue 2024/825, conosciuta come EmpCo, recepita in Italia con il Decreto Legislativo 30 del 20 febbraio 2026.
La misura aggiorna le direttive 2005/29/CE e 2011/83/UE e punta a rendere più difficile ogni comunicazione ambientale fuorviante. In pratica, le aziende non potranno più ricorrere a formule generiche senza basi verificabili; anche le affermazioni sulla neutralità climatica dovranno poggiare su elementi certificati, mentre per i marchi di sostenibilità sarà necessaria una verifica indipendente.
Pastore: serve prova, non slogan
Paolo Pastore, direttore generale di Fairtrade Italia, ha salutato l’arrivo della nuova disciplina come uno spartiacque. «L’entrata in vigore della direttiva EmpCo segna un passaggio storico: l’etica in etichetta richiede dati certi e la garanzia di enti terzi indipendenti», ha osservato.
Pastore ha poi presentato Fairtrade Italia come un interlocutore utile per le imprese, perché unisce tutela dei diritti dei produttori, tracciabilità e adeguamento alle richieste del mercato. Ha aggiunto che le Settimane Fairtrade nascono proprio per favorire scelte più consapevoli e trasformare ogni acquisto in un gesto concreto lungo tutta la filiera, dal campo allo scaffale.
Continua a leggere
Ustica, la Francia apre gli archivi: l’inchiesta può ripartire
Parigi si dice pronta a consegnare nuovi documenti, mentre la Procura di Roma valuta il ritiro della richiesta di archiviazione alla vigilia dell’udienza.
Armi Usa alla Cina? La smentita di Trump apre un caso a Washington
La Casa Bianca nega qualsiasi piano di vendita a Pechino, mentre le parole dell’ambasciatore riaccendono i dubbi sulla linea americana verso Taiwan.
Ustica, la Francia apre gli archivi: ora la Procura può riaprire il caso
Parigi mette a disposizione dell’Italia documenti risalenti anche agli anni Novanta, mentre familiari e Comune di Bologna chiedono nuovi passi verso la verità.
Ustica, la carta francese può riaprire il caso: cosa c’è negli atti
Parigi annuncia il trasferimento di documenti sul volo Itavia 870, mentre la Procura di Roma torna a esaminare l’ultima inchiesta sulla strage.