Fairford, Rubio avverte: «Ci saranno ripercussioni
Il segretario di Stato americano considera grave il complotto sventato nella base britannica e segnala il possibile coinvolgimento di una potenza straniera.
Il sospetto piano terroristico fermato alla base della Royal Air Force di Fairford, nel Regno Unito, potrebbe avere una matrice internazionale. Marco Rubio ha definito l’episodio una minaccia concreta e ha lasciato intendere che nei prossimi giorni potrebbero emergere nuovi elementi.
Rubio indica una regia straniera
Parlando a Fox News, il segretario di Stato degli Stati Uniti ha sostenuto che l’operazione sventata durante il fine settimana non sarebbe riconducibile soltanto a dinamiche interne. Secondo Rubio, infatti, dietro quanto accaduto si vedrebbero chiaramente le tracce di un soggetto straniero.
«Quello che è successo questo fine settimana avrebbe potuto essere, e penso sia stato, una minaccia molto seria», ha affermato Rubio. Il responsabile della diplomazia statunitense non ha però fornito dettagli sull’identità dell’eventuale attore estero né sugli elementi investigativi disponibili.
L’allarme sui sospettati liberati
Rubio ha inoltre commentato la decisione di concedere la libertà su cauzione ad alcune delle persone coinvolte nell’inchiesta. «Molte persone sono turbate dalla notizia che alcuni di questi individui vengono rilasciati su cauzione», ha detto, sottolineando la preoccupazione suscitata dal provvedimento.
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Il segretario di Stato ha aggiunto che il caso va inserito in un quadro più ampio, segnato da minacce rivolte agli interessi americani in diverse parti del mondo. Ha citato in particolare l’Iran, accusato di aver dichiarato apertamente la propria intenzione di colpire obiettivi statunitensi a livello globale.
La promessa di una risposta dura
Washington, ha spiegato Rubio, considera ogni eventuale attacco o tentativo di attacco una questione prioritaria. «Ci saranno ripercussioni se ciò dovesse mai accadere o anche solo se ci fosse un tentativo», ha dichiarato.
Il segretario di Stato ha infine anticipato che potrebbero arrivare ulteriori informazioni sul complotto di Fairford, pur precisando di non poter rivelare al momento altri particolari. A suo giudizio, la reazione delle autorità è stata adeguata rispetto alla gravità della minaccia.
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