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Attualità 2 min di lettura5 ott

Export, Roma al centro: la partita delle imprese sui nuovi mercati

Il 6 ottobre l’Auditorium Parco della Musica ospita la tappa per il Centro Italia, ultimo appuntamento prima della Conferenza nazionale dell’Export prevista a dicembre.

Per le imprese del Centro Italia il 6 ottobre sarà l’occasione per incontrare direttamente istituzioni, rete diplomatica e strutture specializzate nell’ingresso sui mercati esteri. L’appuntamento di “Obiettivo Export” si terrà a Roma, all’Auditorium Parco della Musica “Ennio Morricone”, con Adnkronos come partner editoriale e una diretta speciale dalle 13 alle 14 sulla pagina principale e sui canali video della testata.

L’iniziativa arriva in una fase segnata da tensioni geopolitiche, dazi, concorrenza sulle tecnologie e difficoltà di approvvigionamento. Per il governo, la crescita delle esportazioni dovrà passare anche dal coinvolgimento di un numero maggiore di piccole e medie imprese, con l’obiettivo di superare i 700 miliardi di euro di export entro il 2027.


Le imprese al centro del confronto

Il progetto promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale punta a portare la diplomazia economica più vicino ai territori. Dopo le tappe di Torino e Bari, l’incontro romano chiude il percorso preparatorio alla Conferenza Nazionale dell’Export 2026, in calendario a dicembre.

Non si parlerà soltanto di strategie generali. Aziende, associazioni imprenditoriali, operatori industriali e rappresentanti delle istituzioni potranno discutere esigenze concrete con gli uffici commerciali delle ambasciate, la rete ICE all’estero e gli esperti degli strumenti finanziari e promozionali destinati all’internazionalizzazione.


Dal Centro nuove rotte commerciali

La tappa dedicata al Centro Italia metterà in evidenza un sistema produttivo molto articolato, nel quale convivono manifattura tradizionale, industria tecnologica, farmaceutica, lavorazioni avanzate, cultura e filiere creative. Il confronto riguarderà anche il contributo dei territori alla crescita internazionale e le misure disponibili per sostenere le aziende.

Tra i nodi principali ci sarà la disponibilità di materie prime e componenti strategici. Per un’economia basata sulla trasformazione e sulle specializzazioni industriali, ampliare i canali di fornitura significa ridurre i rischi per le filiere e mantenere capacità di innovazione e competitività.

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Un percorso oltre la conferenza

L’apertura dei lavori sarà affidata al ministro Antonio Tajani. La strategia della Farnesina prevede di rafforzare la presenza delle imprese italiane sia nei mercati già consolidati sia nelle aree con maggiori possibilità di sviluppo, evitando una dipendenza eccessiva da un numero ristretto di Paesi.

La formula prevede anche sessioni operative tra aziende e specialisti. Saranno affrontati temi come la conoscenza dei mercati, l’individuazione di partner commerciali, l’accesso a finanziamenti e garanzie e la definizione dei percorsi per entrare in nuovi Paesi.

Un’attenzione specifica sarà riservata alle eccellenze culturali e produttive del territorio, con incontri tra imprese, istituzioni, operatori culturali e industrie creative. Un ulteriore laboratorio riguarderà invece le nuove imprese e le Pmi innovative, alle quali saranno illustrati gli strumenti di promozione e accompagnamento disponibili all’estero.

L’obiettivo complessivo è trasformare la rete diplomatica, commerciale e finanziaria italiana in un supporto più accessibile per le imprese. Il confronto di Roma servirà così a raccogliere difficoltà e opportunità dei territori mentre cambiano rapidamente gli equilibri dell’economia mondiale.

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