Messi, l’ultima notte in maglia albiceleste: orario e diretta
Il capitano argentino saluta la Nazionale al Monumental contro il Benin, davanti a oltre 80mila spettatori: appuntamento all’una di notte in Italia.
L’addio di Lionel Messi alla Nazionale argentina si consumerà nella notte tra il 6 e il 7 ottobre, in uno stadio Monumental pronto a celebrare il suo capitano. La sfida contro il Benin avrà soprattutto il significato di una grande festa: sugli spalti sono attese più di 80mila persone, mentre milioni di tifosi seguiranno l’evento da casa.
Il calcio d’inizio è fissato all’una di notte secondo l’orario italiano. La partita sarà trasmessa da Sky Sport e sarà disponibile anche in diretta streaming attraverso Sky Go.
Un addio carico di simboli
Per Messi sarà la presenza numero 208 con la maglia dell’Argentina. Un dato che racchiude anche un curioso richiamo al numero dieci: la somma delle cifre di 208, infatti, restituisce proprio 10. È il numero indossato dal fuoriclasse per gran parte della carriera, quello appartenuto prima di lui a Diego Maradona e diventato il tratto distintivo della sua storia.
La serata chiuderà un percorso segnato da trionfi e sofferenze. Con l’Argentina Messi ha conquistato due Coppe America e il titolo mondiale, trasformando un rapporto a lungo complicato con la Nazionale in una delle pagine più importanti della sua carriera.
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Dalla delusione alla consacrazione
Il primo contatto con la selezione maggiore risale al 2005 e durò appena 43 secondi: l’allora giovanissimo attaccante venne espulso dopo pochi istanti. Il debutto realmente significativo arrivò invece al Mondiale del 2006, quando, a 18 anni, entrò dalla panchina contro la Serbia, segnando una rete e servendo un assist nell’Argentina di Hernán Crespo, Carlos Tévez ed Esteban Cambiasso.
Messi ha partecipato a sei edizioni della Coppa del mondo, ma per anni la maglia argentina sembrò accompagnarlo più verso il rimpianto che verso la gloria. Le prime quattro finali di Coppa America terminarono con una sconfitta e anche l’ultimo atto mondiale rappresentò a lungo una ferita. La svolta arrivò nel 2021, con il primo trionfo continentale: da numero dieci, Messi è diventato per i suoi tifosi “D10S”, guidando poi l’Argentina al successo mondiale in Qatar nel 2022.
L’immagine più recente resta quella delle lacrime versate sul campo di New York dopo la sconfitta contro la Spagna nell’ultimo Mondiale. Un ricordo amaro, ma anche la testimonianza di quanto il numero dieci sia stato ancora protagonista con la sua nazionale.
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