9.000Lettori online ora
Attualità 2 min di lettura2 ore fa

Ex Bra, il video nella chat e la richiesta più alta: 4 anni

La sentenza per i tre ex calciatori accusati di violenza sessuale è attesa ad Asti: per uno di loro c’è anche la contestazione sulla diffusione di un filmato intimo.

La prossima udienza potrebbe chiudere il procedimento a carico di tre ex giocatori del Bra, giudicati con rito abbreviato davanti al giudice dell’udienza preliminare Victoria Dunn, ad Asti. Il pubblico ministero Davide Greco ha sollecitato 4 anni di carcere per Fausto Perseu e Alessio Rosa e 3 anni, 6 mesi e 20 giorni per Christ Jesus Mawete.

Al centro del caso c’è il racconto di una studentessa torinese di 20 anni, che dopo i fatti ha attraversato un lungo periodo di sofferenza psicologica. La giovane, assistita dall’avvocato Luca Cavallo, ha ripreso gli studi dopo una pausa e segue un percorso con psichiatri e terapeuti.


Le conseguenze sulla vita della ragazza

Durante la fase investigativa la studentessa è stata ricoverata più volte dopo aver tentato di togliersi la vita. Il percorso universitario si era interrotto per alcuni mesi, mentre oggi la ragazza è tornata a sostenere qualche esame.

Attraverso il suo legale ha descritto la difficoltà di convivere con quanto accaduto: «Lotto ogni giorno contro la vergogna che provo». La denuncia era stata presentata tre giorni dopo la serata, in seguito alle prime confidenze e a un accesso in ospedale.


Quella notte nella casa dei calciatori

La giovane conosceva già uno dei componenti della formazione cuneese, reduce dalla festa per il ritorno tra i professionisti. Il 30 maggio dello scorso anno, a Bra, aveva accettato l’invito di Perseu a raggiungerlo nell’abitazione condivisa con altri giocatori.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Secondo la sua versione, nella casa erano poi arrivati Rosa e Mawete e si sarebbe consumata una violenza sessuale di gruppo. La situazione si sarebbe interrotta quando un’amica della ragazza aveva informato altri calciatori, minacciando di chiamare i carabinieri.


Il filmato finito nel gruppo

A Rosa viene contestata anche la diffusione di un video relativo alla serata. Il filmato, impostato per essere visualizzato una sola volta, sarebbe stato inviato nella conversazione della squadra denominata «We are Champs», dando origine all’accusa di diffusione illecita di immagini intime.

Rosa ha riconosciuto la propria responsabilità per l’invio del video. Tutti e tre gli imputati, invece, hanno respinto le accuse riguardanti la violenza sessuale. Dopo quella stagione nessuno dei tre ha poi prolungato il proprio rapporto contrattuale con il Bra.


Le richieste nel processo abbreviato

Per Perseu e Rosa la procura ha chiesto una pena di 4 anni, mentre per Mawete la richiesta è pari a 3 anni, 6 mesi e 20 giorni. La decisione spetterà al giudice Dunn nella prossima udienza, al termine del procedimento celebrato con rito abbreviato.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere