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Attualità 2 min di lettura6 ott

Energia, l’allarme per l’inverno: Bruxelles prepara una risposta comune

Gas aumentato del 140% e diesel raddoppiato: la Commissione europea studia acquisti coordinati e aiuti selettivi per famiglie e imprese.

L’aumento dei costi energetici rischia di pesare ancora di più nei prossimi mesi. Ursula von der Leyen avverte che il quadro europeo potrebbe peggiorare con l’arrivo dell’inverno: dal termine di febbraio il gas è rincarato del 140%, mentre il diesel ha raddoppiato il proprio prezzo. Nel complesso, dall’avvio del conflitto in Iran, l’Europa avrebbe speso 100 miliardi di euro aggiuntivi per i combustibili fossili, senza ricevere quantità ulteriori di energia.


L’inverno preoccupa famiglie e imprese

La presidente della Commissione europea ha sottolineato, durante la sessione plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo, che l’impatto della crisi si sta già facendo sentire sui bilanci domestici e sull’attività economica. Le imprese affrontano una pressione crescente, mentre molti cittadini incontrano difficoltà nel sostenere il costo delle bollette.

«La situazione potrebbe aggravarsi con l’avvicinarsi dell’inverno», ha dichiarato von der Leyen, chiedendo interventi immediati. Secondo la presidente, la risposta dovrà proteggere le persone più esposte e affrontare anche le debolezze strutturali che hanno reso il sistema vulnerabile.


Aiuti selettivi contro il caro energia

Per reagire agli effetti della chiusura dello Stretto di Hormuz, la Commissione europea punta su misure rivolte ai gruppi che hanno maggiore bisogno di sostegno. Von der Leyen ha escluso interventi generalizzati: trasferimenti senza criteri, secondo la sua valutazione, aumenterebbero la domanda, favorirebbero soprattutto i redditi più elevati e avrebbero un costo molto consistente.

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Ad aprile, proprio nella fase iniziale della chiusura di Hormuz, era stato presentato AccelerateEu. Il programma comprendeva un regime temporaneo di aiuti pubblici per i comparti industriali più esposti e indicazioni per sostenere i nuclei familiari in maggiore difficoltà. La presidente ha citato i buoni energetici adottati in Francia e Romania come esempi di assistenza destinata alle fasce a basso reddito.


Nuovi acquisti coordinati in Europa

Accanto agli aiuti sociali, la Commissione intende istituire una nuova unità operativa incaricata di riunire la domanda di energia dei Paesi europei. L’obiettivo è affidare a un operatore del mercato la gestione di approvvigionamenti comuni, superando il semplice ruolo di collegamento tra acquirenti e fornitori.

Von der Leyen ha ricordato che un meccanismo simile era stato utilizzato quando la Russia aveva cercato di esercitare pressioni sulle forniture. «È un modello che funziona, ma dobbiamo portarlo a un livello superiore», ha affermato a Strasburgo, spiegando che l’azione congiunta dovrebbe contribuire a rendere più sicuro l’approvvigionamento dell’Unione.

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