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Attualità 3 min di lettura1 ora fa

Imparare con l’IA: il test di Angelini e UCL sui manager

Angelini Academy e University College London avviano uno studio triennale per capire come l’intelligenza artificiale stia cambiando apprendimento, decisioni e formazione professionale.

L’intelligenza artificiale sta entrando nei percorsi di formazione, ma resta da chiarire se aiuti davvero i manager a sviluppare nuove competenze o se permetta soltanto di arrivare più rapidamente alle risposte. È da questa domanda che nasce la collaborazione triennale tra Angelini Academy e University College London, dedicata ai meccanismi cognitivi dell’apprendimento sul lavoro.


Il nodo è capire come si apprende

La ricerca seguirà diversi gruppi di manager durante la formazione e nelle fasi successive, quando le conoscenze acquisite dovranno tradursi in comportamenti, decisioni e attività concrete. I ricercatori utilizzeranno test cognitivi, rilevazioni fisiologiche e, quando possibile, strumenti di neuroimmagine per osservare il passaggio dalla conoscenza teorica alla pratica professionale.

L’indagine metterà in relazione le caratteristiche cognitive individuali con l’ambiente organizzativo e con l’evoluzione tecnologica. Un’attenzione specifica sarà riservata all’intelligenza artificiale: lo studio dovrà stabilire se possa sostenere l’apprendimento oppure ridurre proprio quell’impegno mentale necessario per consolidare una comprensione autentica.


Investimenti e nuovi modelli formativi

Il progetto rappresenta il primo tassello di un programma triennale nel quale Angelini Academy metterà a disposizione circa 2 milioni di euro. I risultati verranno trasferiti nei percorsi dell’Academy, che diventeranno anche contesti concreti per sperimentare metodi diversi di formazione e verificarne l’efficacia.

Le attività future affronteranno anche il divario tra le competenze già disponibili e quelle richieste nei comparti delle scienze della vita e della robotica. Un altro filone riguarderà la preparazione delle persone destinate a lavorare in modo sempre più stretto con sistemi di intelligenza artificiale, in un mercato nel quale l’aggiornamento professionale è diventato continuo.


Un fenomeno che corre più delle analisi

La partnership arriva mentre le imprese aumentano rapidamente il ricorso all’intelligenza artificiale. Secondo uno studio Deloitte, l’82% delle aziende italiane prevede di accrescere gli investimenti in questo ambito nei prossimi 12 mesi e il 92% si attende un aumento della produttività.

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Parallelamente, il Barometro internazionale Cegos segnala che i responsabili delle risorse umane in Italia stimano il possibile superamento delle competenze richieste per una professione su quattro entro i prossimi tre anni. L’intelligenza artificiale viene indicata come la principale causa, mentre sono ancora limitate le conoscenze sugli effetti che queste tecnologie producono sull’apprendimento degli adulti.


Il ruolo di Angelini Academy

Sergio Marullo di Condojanni, amministratore delegato di Angelini Industries, ha spiegato che l’intesa con UCL accompagna la trasformazione internazionale del gruppo e il suo impegno nello sviluppo delle competenze. «L’investimento nel programma di ricerca sull’apprendimento nasce dalla volontà del Gruppo di comprendere e contribuire a guidare il cambiamento portato dalle nuove tecnologie», ha dichiarato.

Andrea Prencipe, presidente di Angelini Academy, ha definito il progetto un esempio di ricerca collaborativa: una domanda proveniente dall’impresa viene trasformata in un percorso scientifico costruito insieme all’università. I programmi formativi saranno quindi sia oggetto di analisi sia ambienti nei quali mettere alla prova nuovi strumenti per l’apprendimento manageriale.

Joe Devlin, professore di neuroscienze cognitive presso UCL, ha evidenziato che imparare richiede impegno e che non è ancora chiaro fino a quale punto l’intelligenza artificiale possa alleggerire questo sforzo senza sostituire la comprensione con il semplice accesso alle informazioni. Secondo il docente, sono ancora poche le organizzazioni disponibili a sottoporre i propri percorsi formativi a verifiche di questo tipo.

Dal 2018 Angelini Academy ha sviluppato numerosi programmi rivolti al personale del gruppo. Nel 2025 vi hanno preso parte oltre 500 dipendenti di Angelini Industries, per circa 10mila ore complessive di formazione. Nel 2026 è partito anche Angelini Academy Gateway, iniziativa da 1 milione di euro che comprende 10 borse di studio per il programma di amministrazione aziendale internazionale della IE Business School, unite a un tirocinio in una delle società operative del gruppo.

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