Energia, la scelta del G7: niente stop al diesel e 100 milioni di barili
Ursula von der Leyen accoglie l’intesa del G7 e chiede di coniugare sicurezza energetica, prezzi sostenibili e transizione verso fonti pulite.
Il G7 ha deciso di non introdurre un blocco alle esportazioni di carburante verso i Paesi alleati. L’intesa comprende anche il possibile rilascio coordinato di 100 milioni di barili di petrolio, una misura accolta positivamente da Ursula von der Leyen.
Il via libera accolto da von der Leyen
La presidente della Commissione Ue ha sottolineato il valore della solidarietà mantenuta tra i partner del gruppo. In un messaggio pubblicato su X, ha definito positiva la scelta di evitare restrizioni commerciali sul diesel e sugli altri combustibili destinati agli alleati.
Von der Leyen ha inoltre sostenuto un intervento coordinato sulle riserve, affidato all’Aie, senza interrompere il percorso già avviato verso un sistema energetico più pulito. L’obiettivo indicato è rafforzare la disponibilità di energia e ridurre i rischi per la sicurezza degli approvvigionamenti.
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Prezzi accessibili e transizione pulita
Nel suo intervento, la presidente ha richiamato anche l’impatto della crisi energetica sui cittadini. «I nostri cittadini hanno bisogno e meritano energia a prezzi accessibili», ha scritto, collegando il tema dei costi alla necessità di mantenere una strategia comune tra i Paesi del G7.
La collaborazione tra i partner proseguirà quindi su due piani: da una parte la gestione delle scorte di petrolio, dall’altra il sostegno alla transizione energetica. Von der Leyen ha assicurato che Commissione europea e G7 lavoreranno a stretto contatto per raggiungere l’obiettivo di rendere l’energia più sicura e sostenibile.
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