77notizie oggi Scopri i vantaggi
Attualità 2 min di lettura15 ott

Energia e bilancio Ue, il vertice si arena: Meloni cerca margini

A Bruxelles i leader dei 27 restano divisi su quote di CO2 e fondi europei, mentre sull’Ucraina emerge una posizione più compatta.

Sul sostegno all’Ucraina i governi europei mostrano una linea più unita, ma sui dossier economici il vertice di Bruxelles mette in evidenza fratture profonde. Energia e bilancio pluriennale dividono i 27, con Giorgia Meloni impegnata a ottenere maggiore flessibilità e a difendere le risorse destinate ai territori e all’agricoltura.

Offerta del giorno17 ottobre

Douglas

-20% su ordini da 69€ da Douglas

Scade tra 2 giorni
*******


Kiev compatta l’Europa

Volodymyr Zelensky è arrivato nella capitale belga per vedere Mark Rutte e prendere parte alla seconda giornata dei lavori del Consiglio europeo. In questa cornice, i Paesi dell’Unione hanno confermato il sostegno a Kiev.

La discussione ha però assunto anche un tono critico nei confronti della scelta americana di riaprire i rapporti commerciali con Mosca, fino a tornare ad acquistare diesel dalla Russia. Giorgia Meloni ha definito l’intesa «rischiosa», intervenendo sul riavvicinamento economico tra Stati Uniti e Russia.


Sul caro energia resta il muro

La partita più delicata riguarda il sistema Ets, attraverso il quale vengono scambiate le quote di emissione di CO2. Danimarca, Svezia e Finlandia ne difendono l’impianto, considerandolo uno strumento essenziale per la transizione ecologica; Roma, invece, punta a sospenderlo.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

La posizione italiana trova anche il sostegno di Emanuele Orsini, presidente di Confindustria, presente a Bruxelles. Nel frattempo la Commissione europea mostra apertura sulla possibilità di autorizzare il decreto bollette, mentre il confronto sulle misure contro il caro energia resta irrisolto.


Fondi e agricoltura al centro

Un secondo scontro investe il prossimo bilancio pluriennale dell’Unione. Meloni, insieme agli altri Paesi riuniti nel gruppo degli Amici della coesione, chiede che non vengano ridotti gli stanziamenti per i territori e per il comparto agricolo: «No a riduzione delle risorse per i territori e l’agricoltura».

La richiesta si contrappone alla linea dei cosiddetti Paesi frugali, guidati dalla Germania. Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha avvertito: «Bisogna tagliare, sarà negoziato difficile». L’obiettivo di arrivare a un accordo entro la fine dell’anno appare quindi complesso, soprattutto per la distanza tra chi vuole tutelare i fondi esistenti e chi considera inevitabile una riduzione delle risorse.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere