99notizie oggi Scopri i vantaggi
Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Amazzonia, la svolta è nei numeri: deforestazione ai minimi

Per la prima volta dall’avvio dei rilevamenti, nel 1988, la deforestazione dell’Amazzonia brasiliana è scesa sotto la soglia raggiunta negli anni precedenti.

Per la prima volta dall’avvio dei rilevamenti, nel 1988, la deforestazione dell’Amazzonia brasiliana è scesa sotto la soglia raggiunta negli anni precedenti. Nel periodo compreso tra agosto 2025 e luglio 2026 sono stati abbattuti 3.335 km² di foresta: il dato rappresenta una riduzione del 42% rispetto all’anno precedente e del 71% nel confronto con il 2022, secondo i dati del governo brasiliano.

Offerta del giorno17 ottobre

Douglas

-20% su ordini da 69€ da Douglas

Scade tra 2 giorni
*******


Amazzonia, il minimo mai registrato

Le cifre arrivano dall’Istituto nazionale brasiliano per la ricerca spaziale, che ha elaborato le immagini satellitari attraverso il sistema Prodes. Il risultato attuale migliora anche il precedente record positivo: nel 2012 l’area disboscata si era fermata a 4.571 km².

Il Pará resta lo Stato più colpito all’interno dell’Amazzonia brasiliana, con 1.130 km² di territorio interessato, pari a circa un terzo del totale nazionale. La nuova tendenza segna un netto distacco dagli anni della presidenza di Jair Bolsonaro, tra il 2019 e il 2022, quando la perdita di foresta era cresciuta di circa il 60% e aveva superato complessivamente i 45mila km².


Anche il Cerrado rallenta

Un andamento favorevole emerge anche nel Cerrado, la grande savana tropicale del Brasile centrale. Nell’ultimo periodo sono andati persi 5.516 km² di vegetazione nativa, il 24% in meno rispetto ai dodici mesi precedenti: si tratta della terza diminuzione annuale consecutiva e del livello più contenuto da quando, nel 2013, è iniziata la serie statistica.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

Tra il 2022 e il 2026 la riduzione nel Cerrado ha raggiunto il 48%. Il Maranhão guida però la graduatoria degli Stati più interessati dal fenomeno, con 1.718 km² di vegetazione scomparsa.


Restano incendi e siccità

Márcio Astrini, direttore esecutivo dell’Osservatorio sul clima, interpreta i risultati come la prova che la protezione degli ecosistemi può avanzare insieme allo sviluppo economico. Il miglioramento dei dati, tuttavia, non elimina i fattori di rischio legati agli incendi, alla siccità e agli effetti del cambiamento climatico.

Il ministro dell’Ambiente João Paulo Capobianco ha inoltre riferito che, considerando le proprietà rurali regolari, il comparto agroalimentare sarebbe responsabile dell’1,8% della deforestazione rilevata nell’ultimo anno. Le forze di sicurezza stanno intanto verificando diverse segnalazioni su roghi appiccati intenzionalmente e secondo modalità organizzate nello Stato di Amazonas, dove gli incendi sono aumentati a partire da settembre.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere