Elezioni Usa, Trump perde terreno negli Stati dell’auto
I risultati hanno coinvolto Michigan, Ohio, Georgia e Texas, mentre Alabama e Tennessee hanno confermato la prevalenza repubblicana.
I candidati repubblicani sostenuti da Donald Trump hanno perso terreno in diversi Stati centrali per l’industria automobilistica statunitense.
L’esito del voto ha ridisegnato gli equilibri politici attorno ai grandi poli produttivi dell’auto. Resta da capire quanto a lungo Alabama e Tennessee, dove i repubblicani hanno mantenuto il controllo, riusciranno a distinguersi dal resto della nuova mappa elettorale.
GioiaPura
-15% su tutto da GioiaPura
Il voto negli Stati del Sud
In Alabama e Tennessee il partito di Trump ha conservato la propria posizione. Nel primo Stato opera Mercedes, che vi gestisce il suo più grande stabilimento fuori dalla Germania; il Tennessee ospita invece impianti di Nissan, Volkswagen e General Motors.
A Tuscaloosa, nel 2025, la maggioranza dei dipendenti Mercedes aveva respinto l’ingresso del sindacato Uaw. In Georgia, al contrario, il risultato ha consegnato il governo statale a una democratica dopo quasi quindici anni: sarà la prima donna nera a ricoprire l’incarico.
Michigan, Ohio e gli altri risultati
La battuta d’arresto ha riguardato il Michigan, cuore produttivo dell’auto statunitense, e l’Ohio, altro territorio della cosiddetta cintura della ruggine. In Indiana i repubblicani hanno mantenuto la prevalenza, ma hanno ceduto per la prima volta un seggio conservato per decenni; qui si votava soltanto per la Camera e per alcune cariche statali.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Anche il Texas, sede di Tesla, General Motors e Toyota, ha registrato un arretramento per il fronte repubblicano. La Georgia, oltre alle attività di Hyundai, Kia, Rivian, Mercedes e Porsche Usa, ospita un nuovo polo per la produzione di batterie destinate ai veicoli elettrici.
Il voto arriva mentre il comparto automobilistico affronta gli effetti dei dazi, introdotti per favorire i produttori nazionali rispetto ai concorrenti giapponesi, coreani e tedeschi. Le aziende avevano inoltre assecondato la riduzione degli investimenti nella mobilità elettrica e il ritorno ai motori a combustione promosso dall’amministrazione Trump.
I vertici delle case automobilistiche erano comparsi accanto al presidente alla Casa Bianca. Secondo il quadro delineato dai risultati, le politiche contrarie alla transizione ecologica espongono ora il settore al rischio di perdere competitività sui mercati internazionali.
Continua a leggere
Elezioni Usa, i democratici avanzano: Trump cerca colpevoli
Il voto di martedì penalizza i repubblicani, mentre il presidente difende la guerra all’Iran e pensa alla Casa Bianca
Congresso Usa, Trump non può fermare le inchieste
Dopo il voto di metà mandato, la Camera prepara audizioni su famiglia Trump, immigrazione ed Epstein
Regole internazionali, Trump cambia il linguaggio degli Usa
La critica al presidente dimentica guerre, colpi di Stato e pressioni con cui Washington ha difeso i propri interessi
Diplomazia scientifica, Tajani presenta la prima strategia nazionale
A Reggio Calabria annunciati il protocollo con il Cnr e un progetto Nasa per le comunicazioni lunari