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Attualità 2 min di lettura14 min fa

Diplomazia scientifica, Tajani presenta la prima strategia nazionale

A Reggio Calabria annunciati il protocollo con il Cnr e un progetto Nasa per le comunicazioni lunari

Antonio Tajani ha annunciato a Reggio Calabria la nascita della prima Strategia nazionale per la diplomazia scientifica. Il piano punta a rafforzare la presenza della ricerca italiana all’estero e i legami con università, imprese e istituzioni internazionali.

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Ricerca e crescita economica

Nel suo intervento alla Conferenza degli addetti scientifici del Maeci, il ministro degli Esteri ha collegato la diplomazia scientifica alla capacità dell’Italia di competere sui mercati. Intelligenza artificiale, robotica e digitalizzazione stanno modificando l’industria e, secondo Tajani, il Paese deve contribuire a guidare questi cambiamenti.

Il ministro ha ricordato che nel 2025 l’export italiano ha raggiunto quota 643 miliardi di euro. Per il 2026 è stata indicata una crescita di circa il 6%, mentre l’obiettivo fissato per il 2027 è arrivare a 700 miliardi. In questo percorso, la rete degli addetti scientifici nelle ambasciate dovrà sostenere maggiormente innovazione e internazionalizzazione.

«La nostra diplomazia scientifica deve mettere ancora di più al centro il tema dell’innovazione e il sostegno alle start-up», ha detto Tajani rivolgendosi anche agli studenti presenti. Il ministro ha invitato i giovani interessati all’imprenditoria a sviluppare le proprie idee, assicurando il sostegno delle istituzioni.


Il protocollo con il Cnr

La Farnesina avvierà ora un lavoro con ministeri, atenei ed enti di ricerca per predisporre il documento strategico. L’obiettivo è coordinare meglio le iniziative italiane e rafforzare la collaborazione con i ricercatori che lavorano fuori dal Paese.

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A Reggio Calabria è stato inoltre firmato un protocollo con il Cnr per favorire l’internazionalizzazione della ricerca. Tajani ha anche annunciato la costituzione della Confederazione delle associazioni dei ricercatori italiani nel mondo, nata dall’incontro tra i presidenti delle organizzazioni che rappresentano gli studiosi italiani all’estero.


Il progetto lunare in Calabria

Tra gli esempi citati dal ministro c’è l’accordo operativo tra Agenzia Spaziale Italiana, Regione Calabria e Nasa per installare sul territorio calabrese una delle antenne destinate alle comunicazioni del programma Artemis, il progetto che prevede il ritorno dell’uomo sulla Luna.

«L’obiettivo finale è un grande polo spaziale calabrese fra ASI, università, centri di ricerca e industria», ha spiegato Tajani. Il progetto dovrebbe riunire competenze accademiche, strutture scientifiche e attività produttive.

Un ulteriore risultato indicato dal ministro riguarda l’Università della Calabria, coinvolta nella missione Plasma Observatory dell’Agenzia Spaziale Europea. La spedizione studierà lo scudo magnetico terrestre e rappresenta, secondo Tajani, un motivo di orgoglio per la Calabria e per l’Italia.

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