3.000Lettori online ora
Attualità 1 min di lettura5 giorni fa

Droni dalla flotta ombra: perché l’Italia è nel mirino

Un dossier attribuito alla Cia, rilanciato da El Mundo, descrive la possibilità di attacchi condotti da navi russe fuori dalle acque territoriali e con velivoli difficili da intercettare.

La minaccia non arriva solo dal fronte tradizionale, ma da una zona grigia fatta di navi, rotte commerciali e velivoli senza pilota. È questo lo scenario evocato da un dossier della Cia rilanciato da El Mundo, che mette l’Italia tra i possibili bersagli di una guerra ibrida condotta dal mare.


Navi nell’ombra, attacchi a distanza

Secondo il quadro descritto nel documento, la flotta ombra russa potrebbe servire anche come base mobile per lanciare incursioni con droni. L’idea è quella di usare unità che restano in acque internazionali, quindi fuori da molte verifiche dirette, per avvicinarsi abbastanza da colpire obiettivi sulla terraferma.

Il punto più delicato riguarda i velivoli teleguidati Gerbera, indicati come difficili da individuare dai radar. Da quella posizione, nel Tirreno, potrebbero coprire un raggio sufficiente a interessare quasi tutta la Penisola, aumentando la portata di un’azione pensata per restare al limite tra guerra aperta e pressione clandestina.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.


Il Tirreno come punto sensibile

Il dossier inserisce così l’Italia dentro un rischio più ampio che riguarda l’Europa e le sue infrastrutture di sicurezza. Il mare non è più solo un corridoio commerciale: nello scenario ipotizzato diventa anche il luogo da cui possono partire operazioni difficili da attribuire con immediatezza.

La combinazione tra navi nascoste nel traffico marittimo e droni poco visibili rende lo schema descritto particolarmente insidioso. Per questo il riferimento alle acque internazionali del Tirreno non è soltanto geografico: indica un punto da cui, in teoria, si potrebbe minacciare una porzione molto estesa del territorio italiano.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere