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Attualità 1 min di lettura8 ore fa

Don Vergari morto: il sacerdote era indagato nel caso Orlandi

Il sacerdote aveva guidato Sant’Apollinare, ultima sede in cui Emanuela Orlandi è stata vista il 22 giugno 1983.

Don Pietro Vergari è morto a 90 anni. Il sacerdote era stato coinvolto nelle indagini sulla scomparsa di Emanuela Orlandi, dopo avere guidato la Basilica di Sant’Apollinare a Roma.

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Il ruolo nella basilica romana

Originario di Sigillo, piccolo centro in provincia di Perugia, Vergari ha prestato servizio inizialmente nella diocesi di Assisi-Nocera Umbra. In seguito si è trasferito a Roma, dove ha svolto per molti anni la sua attività sacerdotale.

Durante gli anni della scomparsa di Emanuela Orlandi era rettore della Basilica di Sant’Apollinare. All’interno del complesso si trovava la scuola di musica “Ludovico da Victoria”, frequentata dalla ragazza: proprio lì Emanuela è stata vista per l’ultima volta il 22 giugno 1983. Vergari ha mantenuto l’incarico fino al 1991.


L’inchiesta sulla scomparsa

Il nome del sacerdote è comparso nella seconda inchiesta sulla vicenda, condotta dal procuratore Giancarlo Capaldo. Vergari è stato indagato per concorso in sequestro insieme ad alcune persone ritenute vicine alla batteria del boss romano Enrico De Pedis: Virtù, Ciletto e Gigetto, oltre a Sabrina Minardi, indicata come amante del criminale.

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L’indagine è stata poi archiviata dal procuratore generale Giuseppe Pignatone e tutti gli indagati sono stati prosciolti. La posizione di Vergari era stata esaminata anche per un’altra ragione: il sacerdote aveva chiesto di tumulare De Pedis nella cripta della Basilica di Sant’Apollinare.


La sepoltura di Enrico De Pedis

De Pedis è stato indicato dai magistrati come possibile sequestratore di Emanuela Orlandi. La sua sepoltura all’interno della basilica ha quindi legato ulteriormente il nome di Vergari alla vicenda, già segnata da numerose ipotesi e indagini.

La morte del sacerdote riporta l’attenzione sul ruolo che aveva ricoperto nel luogo collegato all’ultima apparizione nota della cittadina vaticana e sui procedimenti giudiziari nei quali era stato coinvolto senza arrivare a una condanna.

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