Disabilità e rincari: il conto che mette alla prova il governo Meloni
Tra spese quotidiane in aumento, sostegni insufficienti e servizi scolastici incompleti, le famiglie più fragili chiedono risposte concrete e non soltanto interventi temporanei.
Per molte famiglie la difficoltà non riguarda più soltanto le spese straordinarie, ma la possibilità stessa di arrivare alla fine del mese. Il problema appare ancora più grave per le persone con disabilità, che devono spesso sostenere costi per ausili e assistenza, mentre i rincari di energia, carburanti e gasolio aggravano ulteriormente una situazione già fragile.
La disabilità resta senza coperture sufficienti
Le persone disabili e i loro familiari, secondo la denuncia contenuta nell’intervento, continuano a pagare in parte o completamente strumenti e ausili che dovrebbero essere garantiti. A questo si aggiungono le difficoltà degli studenti con disabilità, per i quali la scuola non sempre assicura tutte le ore di sostegno necessarie.
In diversi casi manca anche l’assistenza infermieristica indispensabile per consentire agli alunni di frequentare le lezioni e gestire bisogni essenziali. Quando il servizio non è disponibile, sono i familiari a dover intervenire direttamente, sostituendosi alle strutture pubbliche.
L’emendamento che divide le priorità
A preoccupare è anche la destinazione delle risorse pubbliche. Lorenzo Malagola, deputato di Fratelli d’Italia, ha presentato un emendamento al decreto legge sulla Pubblica amministrazione, successivamente approvato, che prevede 4,6 milioni di euro per il 2026 e altri 1,7 milioni per il 2027 destinati a sbloccare il pensionamento anticipato dei giornalisti.
La misura attingerebbe, secondo la ricostruzione proposta, ai fondi collegati al decreto legislativo 62 del 2024. Quelle somme erano state inizialmente previste per finanziare i medici delle unità di valutazione di base dell’Inps, incaricati del riconoscimento delle disabilità. Da qui nasce l’interrogativo sulle priorità stabilite dal governo e sulle conseguenze per chi attende valutazioni e servizi.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Rincari e bonus non bastano più
Nel frattempo, il costo della vita continua a pesare sui bilanci domestici. Benzina, energia e gasolio hanno registrato aumenti rilevanti nonostante gli interventi del governo e di alcune compagnie petrolifere; anche le persone vulnerabili inserite nel mercato tutelato sono interessate dagli incrementi.
La critica rivolta all’esecutivo è che la politica dei bonus non sia più sufficiente a fronteggiare problemi strutturali. Se le famiglie non riescono a sostenere le spese essenziali e quelle legate alla disabilità, diventa difficile parlare di una crescita inclusiva e di un’impronta destinata a restare nella storia.
L’appello conclusivo è rivolto a chi vive direttamente queste difficoltà: sostenere la petizione intitolata “Con i rincari la pensione delle persone disabili non basta più. Firmate la mia petizione”. Per raccontare la propria esperienza è indicato anche l’indirizzo raccontalatuastoria@lucafaccio.it.
Continua a leggere
Volo Flydubai, Israele vuole il sospettato: il nodo dell’estradizione
Itamar Ben Gvir annuncia una richiesta formale per trasferire in Israele il pilota omanita detenuto in Arabia Saudita dopo il tentato dirottamento.
Slim resta in cima: la classifica dei paperoni latinoamericani
Il magnate messicano guida la graduatoria regionale con 119 miliardi di dollari, mentre Brasile e Messico concentrano il maggior numero di milionari.
Cuba, due anni senza carcere per Anna Bensi e sua madre
La creator e Caridad Silvente dovranno rispettare restrizioni dopo aver pubblicato le immagini di un funzionario del Minint in borghese
Auto, la corsa dei marchi cinesi scuote il mercato: tutti i numeri
La sfida nel mercato italiano dell’auto si fa sempre più affollata: a settembre BYD ha più che raddoppiato le immatricolazioni, arrivando a 5.159 vetture (+108%), mentre Omoda&Jaecoo ha raggiunto 4.649 unità (+185%).