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Attualità 3 min di lettura39 min fa

Auto, la corsa dei marchi cinesi scuote il mercato: tutti i numeri

La sfida nel mercato italiano dell’auto si fa sempre più affollata: a settembre BYD ha più che raddoppiato le immatricolazioni, arrivando a 5.159 vetture (+108%), mentre Omoda&Jaecoo ha raggiunto 4.649 unità (+185%).

La sfida nel mercato italiano dell’auto si fa sempre più affollata: a settembre BYD ha più che raddoppiato le immatricolazioni, arrivando a 5.159 vetture (+108%), mentre Omoda&Jaecoo ha raggiunto 4.649 unità (+185%). Toyota ha segnato a sua volta un progresso dell’8,56%, con 11.493 auto vendute.

Stellantis ha chiuso il mese con 38.822 immatricolazioni e una crescita del 12,5%. Il risultato risente però del contributo di Leapmotor, passato dalle 398 vetture del settembre 2025 alle 2.199 dello stesso mese del 2026: senza questo marchio, l’incremento del gruppo sarebbe stato del 7,33%, per un totale di 36.623 targhe. In difficoltà, invece, il gruppo Volkswagen, sceso del 3,47% a 20.759 unità, e il gruppo Renault, arretrato dell’1,43% a 12.958.


Le auto a chilometri zero sostengono i volumi

Una parte rilevante delle immatricolazioni mensili è arrivata dalle vetture registrate direttamente dagli operatori, comprese quelle destinate al mercato delle auto a chilometri zero. Il totale è stato di circa 18.782 unità, equivalenti al 13,44% del mercato di settembre.

Le immatricolazioni effettuate dai concessionari hanno raggiunto 15.887 vetture, con un aumento del 10,38% e una quota dell’11,37%. Le registrazioni dei concessionari per uso noleggio sono invece salite a 2.895 unità, segnando un balzo del 41,20%.


Privati e noleggio tengono il passo

La domanda dei clienti privati ha prodotto 78.456 immatricolazioni, il 9,76% in più rispetto a settembre 2025, con una presenza pari al 56,14%. Nei primi nove mesi il canale ha totalizzato 685.783 vetture (+10,41%), arrivando al 53,93% del mercato.

Anche le società hanno invertito la tendenza, con 24.850 targhe e un progresso dell’11,70%, per una quota del 17,78%. Il noleggio ha raccolto 36.435 immatricolazioni (+9,47%), sostenuto dal lungo termine, a 31.007 unità (+7,77%), e dal breve termine, a 2.381 (+6,86%).

Nel bilancio gennaio-settembre, il noleggio a lungo termine è tornato in territorio positivo: le 273.690 vetture registrate rappresentano una crescita dello 0,60%.


Settembre rilancia il mercato italiano

Il mese si è concluso con 139.741 nuove auto, il 9,9% in più rispetto a settembre 2025. Il risultato interrompe il ritmo più moderato dell’estate, dopo gli aumenti del 3,84% rilevato a luglio e del 3,04% registrato ad agosto.

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Da gennaio a settembre le immatricolazioni sono arrivate a 1.271.578 unità, con un aumento complessivo dell’8,75%. La ripresa mensile è stata accompagnata soprattutto dalla crescita delle alimentazioni elettrificate, che nel loro insieme hanno rappresentato il 69,32% delle vendite.


Ibride oltre metà delle vendite

Le vetture ibride hanno superato nuovamente la metà del mercato mensile: 71.258 immatricolazioni, pari al 50,99%, grazie a un incremento del 24,77%. Nel cumulato annuale, questa tecnologia conta 628.288 unità (+21,57%) e una quota del 49,41%.

Le ibride ricaricabili hanno mantenuto per il quinto mese consecutivo una crescita a due cifre. A settembre sono state 15.002 (+38,45%), con una quota del 10,74%; nei primi nove mesi hanno raggiunto 121.056 vetture, il 72,17% in più su base annua.

Anche le auto completamente elettriche hanno recuperato dopo le flessioni di luglio e agosto. Le 10.600 immatricolazioni di settembre valgono un aumento del 48,52% e una quota del 7,59%; il totale da inizio anno è salito a 101.278 unità (+66,33%), pari al 7,96% del mercato.


Carburanti tradizionali in ritirata

Il diesel è sceso per la prima volta sotto il 5% mensile: 6.931 vetture, una quota del 4,96% e una contrazione del 39,16%, la più ampia dell’anno. Nei primi nove mesi il calo cumulato del gasolio è stato del 27,87%.

Il mese ha mostrato una diminuzione anche per benzina e GPL. La prima si è fermata a 24.560 unità (-14,32%), con una quota del 17,58%, mentre il secondo ha totalizzato 11.390 vetture (-4%), pari all’8,15%; nel bilancio annuale i rispettivi arretramenti sono del 16,97% e del 16,29%.

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