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Attualità 5 min di lettura30 set

Dirottamenti aerei, dal 2001 a oggi: i casi che hanno fatto paura

Dall’11 settembre al volo Dubai-Tel Aviv, una ricostruzione dei principali tentativi di sequestro aereo e degli episodi più gravi avvenuti negli ultimi 25 anni.

Il 30 settembre, il volo diretto da Dubai a Tel Aviv è stato indicato dal ministro della Difesa israeliano Israel Katz come oggetto di un possibile attacco jihadista. L’episodio riporta l’attenzione su una minaccia che, dopo l’11 settembre 2001, non ha più prodotto una tragedia della stessa portata, ma si è ripresentata in forme diverse.

In quel giorno di 25 anni fa, 19 membri di Al-Qaeda presero il controllo di quattro aerei negli Stati Uniti. Gli schianti provocarono la morte di 2.977 persone. Da allora, numerosi tentativi sono stati bloccati dall’intervento di equipaggi, passeggeri o autorità; in pochi casi, invece, il dirottamento si è concluso con un incidente mortale.


Dopo l’11 settembre cambia la minaccia

La strage delle Torri Gemelle resta un caso senza precedenti per numero di vittime e per l’organizzazione dell’attacco. Negli anni successivi, le emergenze a bordo hanno avuto caratteristiche molto differenti: singoli passeggeri armati, gruppi intenzionati a ottenere una deviazione o azioni condotte direttamente da persone appartenenti all’equipaggio.

Anche il caso del collegamento Dubai-Tel Aviv si inserisce in questo quadro. Katz ha definito l’episodio del 30 settembre un tentativo di attacco jihadista, ma le informazioni riportate nel materiale disponibile non descrivono ulteriori dettagli sull’accaduto. Il bilancio generale dei precedenti mostra comunque che, nella maggior parte delle situazioni, l’aereo è riuscito ad atterrare e le persone coinvolte sono state arrestate o si sono consegnate.


I primi episodi tra Europa e Africa

Il 3 ottobre 2006, un uomo assunse il controllo di un aereo della Turkish Airlines partito dall’Albania e diretto in Turchia. Dopo l’emissione dei segnali d’allarme, alcuni caccia greci affiancarono il velivolo, che concluse il volo a Brindisi. Il responsabile venne arrestato e non ci furono vittime. Il 15 febbraio 2007, invece, un Boeing 737 della Air Mauritanie fu costretto a cambiare rotta durante il tragitto tra Nouakchott e Las Palmas: il dirottatore voleva raggiungere Parigi, ma l’aereo arrivò in una base militare delle Canarie, dove l’uomo fu fermato.

Pochi mesi dopo, il 18 agosto, due persone tentarono di deviare verso Teheran un MD-80 della Atlasjet, in servizio da Nicosia a Istanbul. Il comandante atterrò ad Antalya e i passeggeri poterono lasciare il velivolo senza conseguenze. L’8 febbraio 2008, su un aereo della Eagle Airways in Nuova Zelanda, una donna ferì entrambi i piloti e un passeggero, chiedendo di essere portata in Australia e sostenendo di avere esplosivi, mai ritrovati: il volo terminò a Christchurch.


Passeggeri decisivi a bordo

Il 26 agosto 2008, due uomini sequestrarono un Boeing 737 della Sun Air in Sudan, reclamando un trasferimento in Francia. L’atterraggio avvenne a Kufra, in Libia, e dopo circa 24 ore i due si arresero. Il 9 settembre 2009, un passeggero su un volo della AeroMéxico tra Cancún e Città del Messico dichiarò di avere una bomba e pretese di parlare con il presidente: l’aereo arrivò nella capitale messicana e l’uomo fu arrestato senza vittime.

Un altro tentativo si verificò il 5 gennaio 2011 su un collegamento Oslo-Istanbul della Turkish Airlines. Un uomo minacciò di avere un ordigno e chiese di tornare in Norvegia, ma alcuni passeggeri riuscirono a bloccarlo prima dell’arrivo regolare in Turchia. Il 24 aprile dello stesso anno, durante il volo Parigi-Roma di Alitalia, un passeggero cercò di imporre una deviazione verso Tripoli: equipaggio e viaggiatori lo immobilizzarono e il velivolo atterrò nella capitale italiana.

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Dai falsi ordigni ai sequestri nel 2019

Il 29 giugno 2012, sei persone provarono a impadronirsi di un aereo della Tianjin Airlines poco dopo il decollo da Hotan, in Cina. I passeggeri e gli agenti presenti a bordo ebbero la meglio sugli aggressori, consentendo al velivolo di tornare nello scalo di partenza. Il 7 febbraio 2014, invece, un passeggero della Pegasus Airlines affermò di trasportare una bomba e ordinò ai piloti di dirigersi a Soči, dove si stavano svolgendo le Olimpiadi invernali: l’equipaggio portò il Boeing 737 a Istanbul e l’uomo venne arrestato.

Il 17 febbraio 2014, il copilota di un Boeing 767 della Ethiopian Airlines chiuse fuori dalla cabina il comandante e dirottò il volo verso Ginevra. Una volta a terra, si consegnò alle autorità e non si registrarono vittime. Il 29 marzo 2016, su un Airbus A320 della EgyptAir tra Alessandria e Il Cairo, un passeggero minacciò di avere una cintura esplosiva e impose la rotta verso Larnaca, a Cipro; dopo ore di trattative si arrese. Nel dicembre dello stesso anno, due uomini costrinsero un Airbus A320 della Afriqiyah diretto a Tripoli a fermarsi a Malta, sostenendo di avere una granata: anche in quel caso finirono per arrendersi senza provocare vittime.

Nel 2018, su un volo della Air China, un passeggero prese in ostaggio un’assistente di volo usando una penna e il collegamento venne trasferito a Zhengzhou. Il 24 febbraio 2019, durante la tratta Dhaka-Chittagong della Biman Bangladesh, un uomo cercò di prendere il controllo dell’aereo; fu organizzato un atterraggio d’emergenza e le forze di sicurezza intervennero contro di lui.


Gli episodi più recenti e controversi

Il 23 maggio 2021, un Boeing 737 della Ryanair in viaggio da Atene a Vilnius venne indirizzato verso Minsk dopo una falsa segnalazione relativa a una bomba. A bordo si trovava il giornalista e oppositore bielorusso Roman Protasevich, che fu arrestato. L’episodio è stato definito da molti un dirottamento imposto dalle autorità statali, anche se non corrisponde al modello tradizionale del sequestro compiuto da un passeggero o da un gruppo armato.

Il 22 ottobre 2023, un pilota fuori servizio seduto nella cabina di pilotaggio tentò di agire sui comandi e sul sistema antincendio dei motori di un Embraer E175 della Horizon Air. L’equipaggio lo neutralizzò e l’aereo atterrò a Portland; il fatto viene generalmente considerato un tentativo di interferenza o dirottamento, non un sequestro convenzionale.

Il 17 aprile 2025, in Belize, un uomo armato di coltello prese il controllo di un piccolo velivolo della Tropic Air e ferì tre passeggeri. L’aereo fu costretto a un atterraggio d’emergenza a Belize City. Il caso più grave dell’elenco risale invece al 12 giugno 2025: un Boeing 787 della Air India, decollato da Ahmedabad e diretto a Londra, precipitò cinque minuti dopo la partenza. Morirono 241 persone tra passeggeri ed equipaggio e ci fu un solo superstite; secondo le ricostruzioni preliminari, prima dello schianto vi sarebbe stata una lite tra i piloti e uno di loro, descritto come affetto da depressione, avrebbe provocato la caduta.

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