Diesel, la risposta del G7: fino a 100 milioni di barili sul mercato
Macron annuncia un’intesa tra i Paesi del G7 per aumentare l’offerta energetica e contenere il costo dei prodotti petroliferi nei prossimi quattro mesi.
Il G7 prepara un intervento coordinato per raffreddare i prezzi dei prodotti petroliferi, con un’attenzione particolare al diesel. Il piano prevede l’immissione sul mercato di fino a 100 milioni di barili prelevati dalle riserve strategiche nell’arco di quattro mesi.
L’intesa è stata resa nota da Emmanuel Macron, che ha riferito di aver riunito i capi di governo del gruppo sulla situazione dell’energia a livello mondiale. L’operazione dovrebbe essere realizzata insieme ai Paesi partner e con il coordinamento dell’Agenzia internazionale dell’energia.
Un piano centrato sul diesel
Secondo Macron, l’obiettivo comune è contribuire alla diminuzione dei prezzi dei prodotti petroliferi. Nel messaggio pubblicato su X, il presidente francese ha indicato il diesel come uno dei principali punti d’attenzione dell’iniziativa.
La strategia non si limita al ricorso alle scorte. I Paesi coinvolti intendono anche rendere più elastica la produzione e utilizzare al massimo la capacità disponibile nelle raffinerie, così da aumentare l’offerta nel breve periodo.
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Riserve aperte per quattro mesi
La quantità prevista arriva a 100 milioni di barili, che potranno essere rilasciati dalle riserve strategiche entro un periodo di quattro mesi. La formula annunciata da Macron parla di un’azione comune con gli alleati e sotto la regia dell’Agenzia internazionale dell’energia.
L’accordo comprende infine l’impegno a non introdurre restrizioni agli scambi di prodotti energetici tra i Paesi partner. Macron ha sintetizzato così la linea concordata: «Abbiamo deciso di lavorare in modo coordinato per contribuire a ridurre i prezzi dei prodotti petroliferi, in particolare del diesel».
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