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Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Diesel, la minaccia di Trump scuote l’Europa: vertice G7 urgente

Il prezzo del carburante supera nuove soglie nel Regno Unito mentre Washington valuta il ricorso alle scorte europee e Macron prova a ricucire il fronte occidentale.

Nel Regno Unito il diesel ha oltrepassato per la prima volta la soglia delle 2 sterline al litro, aggravando la pressione sul costo della vita. Il governo laburista, tuttavia, sostiene che le disponibilità nazionali restino solide grazie alla varietà delle fonti e a riserve considerate sufficienti.


Londra sotto pressione sui rifornimenti

A rappresentare il Regno Unito nella riunione virtuale del G7 sarà Ed Miliband, ministro degli Esteri ed ex responsabile dell’Energia. Il primo ministro Andy Burnham non parteciperà al collegamento perché impegnato al funerale del padre.

Keir Mather, viceministro dei Trasporti, ha descritto gli approvvigionamenti britannici come “solidi e resilienti”. Secondo il governo, la rete nazionale può contare su un ampio ventaglio di fornitori e su scorte adeguate, nonostante l’impennata dei prezzi rischi di alimentare ulteriormente l’inflazione.


Trump valuta il ricorso alle scorte

La tensione è arrivata al culmine dopo l’ipotesi avanzata da Donald Trump di chiedere agli Stati europei di mettere sul mercato parte delle proprie riserve di gasolio. Il presidente statunitense, parlando con i giornalisti durante una trasferta elettorale in Texas, ha spiegato: “Potremmo farlo. Hanno delle scorte di gasolio”.

Poco prima, il segretario al Tesoro Scott Bessent aveva sollecitato l’Europa, in un messaggio pubblicato su X, a utilizzare senza indugio le proprie disponibilità. A suo giudizio, agricoltori, aziende di trasporto e imprese americane non dovrebbero sostenere da soli le conseguenze della carenza mondiale di diesel.

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Bruxelles cerca una risposta comune

La Commissione europea ha respinto l’eventualità di un blocco delle esportazioni statunitensi di gasolio. Una portavoce, intervenendo durante il briefing con la stampa, ha avvertito: “Un divieto non sarebbe vantaggioso per nessuno”. Bruxelles teme inoltre che una simile decisione possa indebolire la fiducia degli europei negli Stati Uniti come partner.

L’Unione europea intende coordinarsi attraverso l’Agenzia internazionale per l’energia e mantiene come obiettivo prioritario la continuità delle forniture negli Stati membri. I contatti tra i governi sono già iniziati e la Commissione assicura che i Paesi dell’Ue manterranno una posizione unitaria, qualunque sia l’evoluzione della crisi.


Macron convoca il vertice G7

Nel tentativo di evitare iniziative separate, Emmanuel Macron ha parlato al telefono con Trump e ha chiesto ai membri del G7 di muoversi insieme, senza introdurre limiti alle esportazioni. L’obiettivo indicato dal presidente francese è contenere la crescita dei prezzi dei carburanti.

Al termine del colloquio, l’Eliseo ha confermato la convocazione di una videoconferenza straordinaria del G7. Sul tavolo ci saranno le difficoltà del mercato energetico mondiale, aggravate dalla guerra in Medio Oriente, e il rischio che le interruzioni nelle forniture si traducano in nuovi rincari per famiglie e imprese.

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