1.117notizie oggi Scopri i vantaggi
Attualità 2 min di lettura16 min fa

Dieci anni fuori da Israele: fermati due italiani in Cisgiordania

Manuel Tartarotti e il padre Alberto, impegnati in una missione umanitaria, sono stati trattenuti per oltre un giorno e poi allontanati dal Paese.

Per oltre 24 ore sono rimasti nelle mani della polizia israeliana, prima di essere espulsi e colpiti da un divieto di ingresso in Israele della durata di dieci anni. Sono Manuel Tartarotti, 35 anni, e suo padre Alberto, 67, entrambi di Bolzano, fermati in Cisgiordania mentre partecipavano a un’attività di sostegno umanitario.

Offerta del giorno21 ottobre

GioiaPura

-15% su tutto da GioiaPura

Scade tra 71 giorni
*********


L’accusa contestata ai due italiani

Secondo la versione diffusa dalla polizia israeliana, i due avrebbero preso parte a una raccolta di olive non autorizzata. All’arrivo degli agenti, inoltre, gli attivisti presenti sarebbero entrati in una zona destinata alle esercitazioni militari per sottrarsi al controllo.

Manuel ha invece raccontato di essere stato bloccato insieme al padre dopo la richiesta dei documenti. Stando alla sua testimonianza, entrambi sarebbero stati bendati e trasferiti su un furgone militare senza ricevere spiegazioni sulla destinazione. Il giovane ha riferito anche di essere stato colpito durante il tragitto, circostanza che gli avrebbe provocato forte paura.


Una missione legata a Youth of Sumud

Padre e figlio si trovavano in Cisgiordania dal 18 ottobre. Il loro obiettivo era consegnare a Youth of Sumud denaro raccolto in Italia: l’associazione di volontariato aveva ricevuto nel 2024 il premio Alex Langer.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

Durante la detenzione, i due sarebbero stati interrogati e sottoposti alla registrazione delle impronte digitali e del DNA. Manuel ha spiegato di avere trascorso la notte ammanettato in una cella insieme al padre, descritta come sporca, ma ha aggiunto che la loro presenza reciproca li avrebbe aiutati a mantenere la calma.

Il bolzanino ha collegato l’arresto anche alla collaborazione con Youth of Sumud, organizzazione che, secondo il suo racconto, le autorità israeliane considererebbero legata al terrorismo. La famiglia respinge però questa qualificazione e sostiene che il viaggio avesse esclusivamente finalità umanitarie. Al termine degli accertamenti, entrambi sono stati espulsi e non potranno rientrare in Israele per dieci anni.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere