Ddx, la sfida delle navi “pensanti”: radar e difesa contro i missili
Fincantieri e Leonardo costruiranno due unità da 180 metri per la Marina italiana: il programma vale 3,7 miliardi e prevede consegne nel 2033 e nel 2035.
Missili balistici, ipersonici e minacce aeree saranno affrontati con una nuova architettura di combattimento. I cacciatorpedinieri Ddx potranno contare sul sistema C5I SADOC 5, su un radar AESA completamente digitale in banda S e sulle soluzioni d’arma di MBDA.
Il progetto punta così alla capacità IAMD, cioè alla difesa integrata contro attacchi provenienti dall’aria e dallo spazio missilistico. La piattaforma sarà inoltre predisposta per operare insieme ad altri sistemi e forze nei diversi domini operativi.
Più tecnologia dentro lo scafo
Tra gli elementi previsti figura una rete elettrica in corrente continua affiancata da dispositivi per l’accumulo dell’energia. Il progetto comprende anche un apparato che unisce stabilizzazione e governo della nave, con l’obiettivo di coordinare meglio le funzioni di bordo.
Il pacchetto tecnologico include metodi aggiornati per gestire i consumi termici ed elettrici, oltre a nuove funzioni digitali per lo Ship Management System. La componente di guerra elettronica sarà sviluppata da Elt Group, mentre artiglieria e sistemi per la protezione ravvicinata utilizzeranno munizioni intelligenti di nuova concezione.
Il programma vale 3,7 miliardi
L’accordo assegnato a Fincantieri e Leonardo, attraverso la joint venture Orizzonte Sistemi Navali, ha un valore complessivo di 3,7 miliardi. Le due aziende lo hanno presentato come un «salto generazionale» per la capacità navale della Difesa italiana.
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La prima nave dovrebbe essere consegnata nel 2033, mentre la seconda è attesa nel 2035. Ogni unità avrà una lunghezza di 180 metri e un dislocamento pari a 13.500 tonnellate.
Navis Sapiens prende forma
La digitalizzazione costituisce uno degli assi portanti del programma. Fincantieri collega questa impostazione al concetto di Navis Sapiens, cioè a navi militari capaci di elaborare una quantità crescente di dati e di integrare automaticamente molte funzioni operative.
Secondo la descrizione fornita dalle società, le Ddx sono state pensate per ambienti marittimi segnati da maggiore complessità, innovazioni rapide e collegamenti sempre più stretti tra sistemi differenti. Il programma viene definito l’avvio di una delle iniziative più importanti per l’evoluzione futura della componente navale italiana.
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