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Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Data center a Milano: il calore può sostituire il gas per 300mila utenze

A2A punta sul recupero dell’energia termica dei centri dati e annuncia investimenti per 600 milioni di euro nell’area metropolitana milanese.

Fino a 300mila utenze dell’area milanese potrebbero utilizzare il calore prodotto dai centri dati al posto del gas. È la stima illustrata da Renato Mazzoncini, amministratore delegato di A2A, durante la presentazione del Bilancio di Sostenibilità Territoriale della società.

La prospettiva è legata alla crescita delle infrastrutture digitali: secondo le previsioni, circa il 50% dei centri dati italiani potrebbe essere costruito nell’area metropolitana di Milano. Per A2A, il recupero del calore destinato al teleriscaldamento rappresenta il punto decisivo per ridurre l’impatto ambientale di queste strutture.


Il calore dei centri dati diventa strategico

Mazzoncini ha definito i centri dati un’occasione per consentire all’Italia di restare dentro la trasformazione digitale. Allo stesso tempo, ha sottolineato che la sostenibilità ambientale resta una questione centrale: «Se la digitalizzazione portasse a un disastro ambientale, sarebbe un problema».

L’azienda sta lavorando con gli operatori impegnati nella realizzazione dei nuovi impianti a Milano e con i soggetti che svilupperanno strutture direttamente collegate ad A2A. L’obiettivo è trasferire il calore di scarto nella rete di teleriscaldamento, così da diminuire il ricorso alle fonti fossili.


Prezzi fissi contro l’incertezza

Nel corso dell’incontro, l’amministratore delegato ha affrontato anche il tema delle bollette. Dal 2023 A2A propone ai clienti domestici contratti fondati esclusivamente su energia rinnovabile, con l’intento di rendere più stabile il costo della fornitura; l’offerta è stata poi estesa alle piccole e medie imprese attraverso accordi della durata di dieci o vent’anni.

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Secondo Mazzoncini, il prezzo bloccato dal 2023 risulta oggi inferiore di circa il 50% rispetto alle quotazioni all’ingrosso. Per questo, ha invitato i cittadini a valutare formule a prezzo fisso, sostenendo che il mercato variabile potrebbe diventare particolarmente oneroso nel prossimo inverno, sia per l’elettricità sia per il gas.


Investimenti e occupazione nell’area

Il bilancio presentato a Milano fotografa un valore complessivo di 1,3 miliardi di euro generato sul territorio tra salari e dividendi. Ai fornitori sono stati destinati 870 milioni di euro, mentre gli investimenti hanno raggiunto quota 600 milioni, con un incremento del 24% rispetto all’anno precedente.

Di questi, 250 milioni riguardano le reti elettriche. Tra gli interventi citati figurano anche la nuova sede nella Leaf Tower, il rinnovamento dei mezzi di Amsa e l’installazione di oltre 2.300 punti di ricarica per veicoli elettrici in città.

A2A ha inoltre annunciato 900 nuove assunzioni, in larga parte rivolte a persone con meno di 40 anni. Per Mazzoncini, questi numeri confermano il peso della società nell’economia locale e la capacità dell’impresa di sostenere elettrificazione, decarbonizzazione e sviluppo del territorio.

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