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Attualità 2 min di lettura19 min fa

Danni nelle piazze, la stretta: chi rischia di pagare subito

Recuperare più rapidamente il denaro dopo devastazioni e danneggiamenti durante le manifestazioni: è questo l’obiettivo della misura inserita dal governo Meloni nel decreto sicurezza.

Recuperare più rapidamente il denaro dopo devastazioni e danneggiamenti durante le manifestazioni: è questo l’obiettivo della misura inserita dal governo Meloni nel decreto sicurezza. Per i proprietari di beni privati arriva un decreto ingiuntivo immediatamente esecutivo, mentre per quelli pubblici il prefetto potrà imporre il risarcimento insieme alla sanzione amministrativa destinata ai genitori dei minori responsabili.

La stretta, presentata con lo slogan “chi rompe paga”, sarebbe anche il provvedimento più apprezzato in un sondaggio riservato commissionato da Palazzo Chigi. Il 60% degli intervistati avrebbe indicato proprio questa norma come la più convincente tra quelle previste.

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Il risarcimento può partire subito

La procedura riguarda, tra gli altri casi, vetrine infrante, negozi danneggiati e automobili colpite durante gli scontri. Chi dispone di una copertura assicurativa può contare sul relativo indennizzo; per gli altri, invece, i tempi di una causa ordinaria possono diventare molto lunghi.

Per i danni ai beni privati, il nuovo meccanismo consente di chiedere al giudice un decreto ingiuntivo con efficacia immediata. In questo modo il creditore può avviare il recupero delle somme senza attendere la conclusione dell’intero procedimento civile, anche quando il danno riguarda un veicolo.

La minore età, già oggi, non esclude automaticamente la responsabilità economica. Se il ragazzo aveva capacità di intendere e di volere, può essere chiamato a rispondere direttamente delle conseguenze; sul piano civile, inoltre, la responsabilità può ricadere sui genitori in base all’articolo 2048 del Codice civile. Le sentenze di primo grado sono normalmente esecutive, salvo una diversa decisione del giudice d’Appello.

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Per i beni pubblici decide il prefetto

Quando a essere colpito è il patrimonio pubblico, l’ordinanza prefettizia che applica la sanzione al genitore potrà comprendere anche l’obbligo di versare una somma all’ente danneggiato. Multe e risarcimenti, dunque, non si escludono a vicenda.

La sanzione amministrativa ordinaria oscilla tra 500 e 1.000 euro. In caso di nuova violazione, l’importo può salire da 1.000 a 2.000 euro, anche se il minore coinvolto non è perseguibile penalmente.


Scontri, sondaggi e allerta a Roma

La scelta dell’esecutivo arriva mentre gli apparati di sicurezza valutano il rischio di disordini nella Capitale per sabato 25 ottobre. Il Dis e l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale stanno esaminando anche l’ipotesi di attività russa dietro le mobilitazioni.

Il capo dell’Aisi, Bruno Valensise, è atteso in audizione al Copasir. Matteo Salvini ha però respinto l’idea di regie straniere o di una guerra ibrida: «Macché regie occulte e guerra ibrida, cercavano solo le Nike».

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