Caracas divisa: due piazze, una sfida per il voto del 2027
Il fronte guidato da Machado chiede garanzie elettorali e libertà per i detenuti politici, mentre il Psuv prepara una marcia dedicata alla prevenzione del tumore al seno.
La richiesta di fissare il calendario delle presidenziali del 2027 sarà al centro della mobilitazione convocata dall’opposizione a Caracas. Nella stessa giornata, la capitale venezuelana ospiterà anche un’iniziativa promossa dal chavismo, con finalità legate alla prevenzione del tumore al seno.
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Machado porta il voto in piazza
I sostenitori dell’opposizione si ritroveranno alle 16, ora locale, in piazza Venezuela, davanti alla torre Polar. La manifestazione è stata organizzata dall’area politica guidata da María Corina Machado e punta a sollecitare la pubblicazione di un programma ufficiale per le elezioni presidenziali previste nel 2027.
Tra le richieste figurano anche il ritorno in sicurezza in Venezuela della Nobel per la Pace 2025 e la scarcerazione di tutte le persone detenute per motivi politici. Gli organizzatori hanno annunciato iniziative analoghe in altre città del Paese. Lo slogan scelto per la giornata è: «La data delle elezioni è la data della liberazione».
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Il Psuv prepara una marcia separata
Il Partito socialista unito del Venezuela, il governo e il fronte chavista hanno programmato una mobilitazione distinta per giovedì 22 ottobre. Al centro dell’appuntamento ci sarà una marcia di donne inserita nelle attività dedicate alla sensibilizzazione e alla prevenzione del tumore al seno.
La convocazione è arrivata da Diosdado Cabello, ministro dell’Interno, della Giustizia e della Pace. Al momento dell’annuncio, tuttavia, non sono stati indicati né il punto di partenza né l’orario della manifestazione. Le due iniziative si svolgeranno quindi nella stessa capitale e nella medesima giornata, ma con obiettivi nettamente differenti.
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