Hegseth, la sfida dei democratici: alla Camera può scattare l’accusa
L’opposizione prepara il dossier contro il capo del Pentagono e cerca testimoni in vista delle elezioni del 3 novembre
Il futuro politico di Pete Hegseth potrebbe dipendere dall’esito delle elezioni di metà mandato del 3 novembre. Se i democratici dovessero riconquistare la maggioranza alla Camera, l’opposizione sarebbe pronta ad avviare una procedura per la sua messa in stato d’accusa.
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I democratici preparano il dossier
Secondo quanto emerso, i democratici hanno già iniziato a prendere contatto con potenziali testimoni. L’obiettivo sarebbe raccogliere elementi sulla gestione della guerra e costruire il caso contro il capo del Pentagono.
L’iniziativa, per ora, guarda soprattutto allo scenario successivo al voto. La procedura potrebbe infatti diventare concreta soltanto se il cambio di maggioranza alla Camera consegnasse ai democratici gli strumenti parlamentari necessari.
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La mozione già presentata a settembre
Un primo passo era arrivato a settembre, quando il deputato repubblicano Thomas Massie, esponente dissidente del suo partito, aveva depositato una risoluzione per mettere Hegseth in stato d’accusa.
Quel testo, tuttavia, non è mai arrivato al voto. La nuova attività dell’opposizione segnala quindi che il tema non è stato accantonato e potrebbe tornare al centro del Congresso dopo le elezioni di metà mandato.
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