Perù, Fujimori avrà 90 giorni per frenare crimini e danni climatici
Il Senato amplia la delega al governo con 27 interventi dedicati alla sicurezza e alla risposta alle conseguenze di El Niño.
Estorsioni, omicidi su commissione e criminalità informatica rientrano tra i fenomeni che il governo peruviano potrà affrontare con strumenti legislativi straordinari. La delega, valida per 90 giorni, comprende anche interventi per limitare i danni provocati da El Niño e sostenere le aree colpite.
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Più poteri contro criminalità e armi
Il Senato del Perù ha dato il via libera alla richiesta dell’esecutivo guidato dalla presidente Keiko Fujimori. Il provvedimento è stato approvato con 35 voti favorevoli, 18 contrari e sei astensioni, autorizzando il governo a intervenire in modo diretto su sicurezza dei cittadini e gestione dell’emergenza climatica.
Nel pacchetto figurano 27 misure, sette in più rispetto a quelle già votate dalla Camera dei deputati nei giorni precedenti. Sul fronte della sicurezza, l’esecutivo potrà adottare iniziative contro le estorsioni, gli omicidi su commissione e i reati informatici, oltre a rafforzare l’apparato informativo dello Stato.
La delega include anche la possibilità di agire sull’organizzazione del sistema penitenziario e sulle procedure di controllo delle armi. L’obiettivo indicato dal provvedimento è ampliare gli strumenti disponibili per contrastare la criminalità e migliorare la capacità di prevenzione delle autorità.
El Niño mette alla prova il governo
La seconda area riguarda la prevenzione e la gestione degli effetti di El Niño. Le nuove competenze consentiranno di predisporre aiuti umanitari, misure di sostegno per i produttori agricoli e interventi più rapidi sulle infrastrutture danneggiate o considerate a rischio.
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Tra le opere interessate vengono citati ponti, strade e strutture destinate a contenere o limitare le inondazioni. Il governo potrà quindi accelerare la realizzazione degli interventi necessari per affrontare le conseguenze del fenomeno climatico e offrire assistenza alle comunità coinvolte.
L’opposizione contesta l’iter
L’approvazione è arrivata tra le proteste delle forze di opposizione. Al centro delle contestazioni ci sono i dubbi sulla legittimità costituzionale dell’inserimento, da parte del Senato, di nuove materie rispetto al testo approvato in precedenza dalla Camera.
Il passaggio parlamentare ha dunque ampliato l’elenco delle azioni affidate all’esecutivo: dalle sette misure aggiuntive fino al totale di 27 interventi. La delega resta circoscritta ai due ambiti indicati nel provvedimento e avrà una durata di 90 giorni.
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