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Attualità 1 min di lettura9 ore fa

Dal 7 ottobre al fronte iraniano: il conflitto che ha cambiato la regione

Tre anni di guerra hanno allargato lo scontro oltre Gaza, coinvolgendo Iran, Hezbollah, Houthi e Stati Uniti nella crisi mediorientale.

Il 7 ottobre 2023 ha aperto una fase di guerra destinata a superare rapidamente i confini di Gaza. In tre anni, l’attacco di Hamas e la successiva offensiva israeliana hanno trasformato il conflitto in una crisi regionale, con il coinvolgimento diretto o indiretto di nuovi attori.


Da Gaza a una crisi regionale

Il punto di partenza è stato il massacro compiuto da Hamas il 7 ottobre 2023. Da allora, la guerra nella Striscia di Gaza è diventata il centro di una più ampia escalation militare e politica in Medio Oriente.

Lo scontro non è rimasto circoscritto al territorio palestinese. Il confronto si è infatti esteso all’Iran, a Hezbollah e agli Houthi, ampliando il numero dei fronti e rendendo più instabile l’intero quadro regionale.

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Anche Washington dentro lo scontro

L’allargamento delle ostilità ha coinvolto anche gli Stati Uniti, trascinati nella crisi legata al conflitto tra Israele e i suoi avversari. La guerra ha così assunto una dimensione internazionale, oltre quella già drammatica aperta a Gaza.

A tre anni dall’attacco, il bilancio politico è quello di un Medio Oriente ridisegnato dagli eventi iniziati il 7 ottobre. La sequenza di scontri tra Israele, Iran, Hezbollah e Houthi mostra come la guerra abbia modificato gli equilibri della regione e abbia prodotto una crisi molto più ampia del suo focolaio iniziale.

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