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Attualità 3 min di lettura59 min fa

Bonus nido, la mappa Inps che evita errori e ritardi nei rimborsi

Una banca dati nazionale collegherà Comuni e Inps per aiutare i genitori a individuare i servizi autorizzati e ottenere più rapidamente il rimborso delle rette.

Scegliere un asilo compatibile con il bonus e presentare una domanda senza errori sarà più semplice grazie alla nuova banca dati nazionale delle strutture educative autorizzate. Il sistema consentirà alle famiglie di verificare in anticipo la presenza dell’asilo tra quelli riconosciuti e ridurrà i controlli manuali sulle richieste.

La novità riguarda l’anno scolastico 2026/2027 e si inserisce nel percorso di digitalizzazione delle prestazioni per la genitorialità. Comuni, altri enti locali e Inps condivideranno le informazioni sulle strutture abilitate, così da rendere più rapido il collegamento tra la ricevuta della retta e il servizio frequentato dal bambino.


La mappa riduce i dubbi delle famiglie

Il nuovo strumento sarà integrato nel Portale della genitorialità dell’Inps. L’applicativo Agenda Asili Nido offrirà una consultazione territoriale attraverso una mappa interattiva, nella quale i genitori potranno cercare le strutture presenti nella zona di residenza o in quella lavorativa.

L’inserimento dell’asilo nella mappa permetterà di avere una verifica preventiva della sua posizione amministrativa. In questo modo, prima dell’iscrizione, la famiglia potrà controllare se il servizio risulta censito e se la documentazione relativa ai pagamenti potrà essere utilizzata per chiedere il contributo.


Cosa cambia con la circolare Inps

Le istruzioni operative sono contenute nella circolare Inps numero 93 del 9 settembre 2026. Il documento disciplina il nuovo censimento e assegna agli enti locali il compito di trasmettere all’istituto previdenziale i codici fiscali e gli altri dati identificativi degli asili nido e dei servizi integrativi per l’infanzia.

Nel registro confluiranno strutture pubbliche e private, purché dotate dell’autorizzazione necessaria allo svolgimento dell’attività. L’invio diretto delle informazioni dovrebbe impedire che una richiesta venga presentata per un servizio privo dei requisiti, limitando così i rigetti e le successive richieste di chiarimento.


Controlli più rapidi sui rimborsi

La verifica dei requisiti passerà dall’interoperabilità della Piattaforma Digitale Nazionale Dati. Quando il genitore caricherà la ricevuta della mensilità pagata, il codice fiscale della struttura potrà essere confrontato automaticamente con l’elenco trasmesso dal Comune competente.

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In precedenza, una parte degli accertamenti veniva svolta dopo la presentazione della domanda oppure richiedeva l’esame di documenti aggiuntivi. Il nuovo flusso informatico, invece, punta a ridurre i tempi di lavorazione e ad agevolare la liquidazione dei rimborsi mensili.


Domanda invariata, meno errori

La richiesta continuerà a essere inoltrata online tramite i servizi dell’Inps dal genitore che sostiene il pagamento della retta. Anche le ricevute delle singole mensilità resteranno tra i documenti da allegare per dimostrare la spesa effettuata.

A cambiare sarà soprattutto la compilazione del modulo: la struttura potrà essere selezionata tra quelle presenti nell’Agenda Asili Nido, con dati guidati o già predisposti. Questa modalità ridurrà gli errori nella denominazione dell’asilo e nell’inserimento del codice fiscale, che in passato potevano provocare sospensioni della pratica.


Aggiornamento previsto ogni anno

Per mantenere attendibile l’elenco, gli enti locali dovranno trasmettere e aggiornare le informazioni sui titoli abilitativi entro il 1° settembre di ogni anno. Il termine servirà a fotografare la situazione delle strutture prima dell’avvio del nuovo anno scolastico e dell’apertura delle procedure per il rimborso.

Nel database dovranno essere registrate anche le nuove aperture e le eventuali revoche delle autorizzazioni. Il bonus può arrivare fino a 3.600 euro annui, in base all’Isee e alle condizioni del nucleo familiare: la consultazione della mappa offrirà quindi un riferimento unico per orientarsi prima di presentare la domanda.

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