Dal 2030 la Formula Uno riaccende l’Africa: accordo col Ruanda
Kigali ospiterà per dieci anni un Gran Premio, riportando il campionato sul continente dopo l’ultima gara disputata in Sudafrica nel 1993.
«Oggi è il giorno dell’Africa». Paul Kagame ha accolto così l’intesa che riporterà la Formula Uno sul continente, sottolineando come il campionato abbia corso per più di trent’anni senza una tappa africana. Per il presidente ruandese, l’accordo decennale costituisce anche una scommessa sullo sviluppo futuro del Paese.
La scelta di Kigali arriva nonostante le perplessità legate al ruolo attribuito al Ruanda nel conflitto tra l’esercito della Repubblica Democratica del Congo e i combattenti del gruppo M23. Le autorità ruandesi respingono le accuse, mentre diversi osservatori considerano il movimento una formazione vicina a Kigali e attiva lungo il confine orientale.
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Un successo tra consenso e critiche
Il progetto rappresenta un importante risultato di immagine per Kagame, al potere dal 2000. Ex ufficiale tutsi di 68 anni, il presidente viene considerato uno dei protagonisti della ricostruzione del Ruanda dopo il genocidio del 1994 e ha promosso Kigali come centro regionale per innovazione, turismo e grandi manifestazioni sportive.
Il governo ha rafforzato questa strategia attraverso accordi con importanti società calcistiche e l’organizzazione di appuntamenti internazionali, tra cui i campionati mondiali di ciclismo del 2025. Allo stesso tempo, il bilancio politico del presidente resta controverso: nel Paese e all’estero vengono denunciate la compressione del dissenso e violazioni dei diritti umani.
Tra gli altri dossier delicati figurano gli accordi stipulati con Regno Unito e Israele per trasferire in Ruanda migranti entrati irregolarmente nei loro territori. Un’ipotesi simile è stata discussa anche nell’Unione europea da alcuni governi.
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Il circuito vicino a Kigali
L’accordo assegna al Ruanda un Gran Premio a partire dal 2030 e avrà una durata di dieci anni. La candidatura era stata presentata ufficialmente circa due anni fa, in competizione con il Sudafrica e con altre proposte arrivate dal continente.
L’impianto dovrebbe essere costruito nei pressi dell’aeroporto di Bugesera, attualmente in realizzazione a circa 40 chilometri a sud di Kigali. Secondo Reuters, i lavori dovrebbero concludersi entro la fine del decennio, così da consentire l’ingresso della gara nel calendario della Formula Uno dall’inizio degli anni Trenta.
Stefano Domenicali, alla guida del Gruppo Formula Uno, ha evidenziato la crescita del pubblico africano: «L’Africa è la casa di oltre 100 milioni di appassionati di Formula Uno e i numeri stanno crescendo rapidamente». Dal Sudafrica sono arrivati i complimenti a Kigali, accompagnati però dall’ipotesi di poter ospitare in futuro una seconda gara africana.
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