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Attualità 2 min di lettura26 min fa

Cuba, 90 ore senza luce e una notte da 2.020 MW di buco

La rete elettrica cubana non riesce a coprire la domanda, mentre a Pinar del Río i blackout prolungati aggravano anche la crisi dell’acqua.

A Pinar del Río alcune zone sono rimaste senza elettricità per più di 90 ore, mentre l’isola si prepara a un’altra serata di interruzioni. La situazione ha lasciato attivi soltanto i servizi ritenuti essenziali, con conseguenze che si estendono anche alla distribuzione idrica.

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La rete non regge il picco

Nelle ore di maggiore consumo, la domanda nazionale dovrebbe arrivare a 2.820 megawatt. La produzione disponibile, però, è stimata in appena 830 megawatt: ne deriva una carenza di 2.020 megawatt, pari a circa il 71% del fabbisogno previsto.

A Pinar del Río, Yamile Ramos Cordero, prima segretaria locale del Partito comunista cubano, ha descritto il quadro come un’emergenza energetica iniziata il 15 ottobre per la scarsità di combustibile. In un messaggio pubblicato su Facebook ha spiegato che l’erogazione è stata mantenuta soltanto per tre ospedali e, in determinati momenti, per i pozzi destinati a rifornire il capoluogo provinciale.


Anche l’acqua è ormai a rischio

I guasti alla rete elettrica stanno avendo ripercussioni anche sull’approvvigionamento idrico. Nella provincia risultano fuori uso 52 delle 177 fonti disponibili, mentre alcuni abitanti affermano di non avere acqua corrente da oltre tre mesi.

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La crisi si inserisce in un problema strutturale di risorse. Tra il 2014 e il 2024, secondo un’analisi sul bilancio statale, gli stanziamenti annuali per il turismo sarebbero stati da due a cinque volte superiori a quelli destinati a elettricità, gas e acqua.


Il governo indica le sanzioni Usa

L’Avana collega parte delle difficoltà alle restrizioni imposte dagli Stati Uniti. Il governo cubano considera quindi anche i limiti all’accesso a combustibili e risorse finanziarie tra i fattori che contribuiscono al peggioramento della crisi.

Nel frattempo, la combinazione tra produzione insufficiente, impianti danneggiati e carenza di carburante continua a lasciare ampie aree del Paese al buio. A Pinar del Río, la priorità resta garantire almeno ospedali e sistemi di pompaggio, mentre per molti residenti la continuità dei servizi di base rimane ancora lontana.

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