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Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Cornell, il caso del 2024 riapre una falla nella legge di New York

La procuratrice generale Letitia James guiderà l’indagine penale sulle accuse, mentre Kathy Hochul chiede una revisione urgente delle norme sul consenso.

Le accuse di stupro di gruppo legate a una confraternita della Cornell University, risalenti al 2024, tornano al centro dell’attenzione nello Stato di New York. La procuratrice generale Letitia James ha annunciato l’apertura di un’indagine penale, mentre la governatrice Kathy Hochul sollecita un intervento legislativo per tutelare anche chi ha assunto volontariamente alcol o droghe.


James promette un’indagine approfondita

L’inchiesta riguarda i fatti denunciati all’interno della sede della confraternita Chi Phi. James è stata incaricata di occuparsi del caso come procuratrice speciale e dovrà verificare gli elementi disponibili prima di valutare eventuali procedimenti giudiziari.

Durante una conferenza stampa, la procuratrice generale ha riconosciuto l’attesa della vittima e dell’opinione pubblica, avvertendo però che un accertamento di questo tipo richiede tempo. «So che volete delle risposte. Le voglio anch’io», ha dichiarato, assicurando che il suo ufficio fornirà aggiornamenti quando sarà possibile condividere nuove informazioni.


Hochul vuole cambiare la norma

Secondo Kathy Hochul, l’attuale legislazione statale presenta una lacuna: non garantirebbe una protezione sufficiente alle persone che, dopo aver scelto di bere o assumere sostanze, non sono comunque in grado di prestare consenso. La governatrice ha chiesto che la modifica venga approvata «il prima possibile» e ha annunciato la volontà di lavorare con l’Assemblea legislativa dello Stato di New York.

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Hochul ha sottolineato che l’incapacità di consentire un rapporto non può dipendere dalla ragione per cui una persona si è trovata in quello stato. «Ubriacarsi volontariamente non è una licenza per la violenza sessuale o lo stupro di gruppo», ha affermato, sostenendo che la scelta di consumare alcol o droghe non debba diventare un ostacolo alla tutela prevista dalla legge.


Le accuse della vittima alle istituzioni

La governatrice ha inoltre parlato della posizione di Jane Doe, la giovane che ha denunciato l’aggressione. A suo giudizio, la ragazza sarebbe stata lasciata senza adeguato sostegno da persone e organismi chiamati invece a proteggerla.

Hochul ha ribadito che nessuna istituzione dovrebbe difendere la propria immagine sacrificando la ricerca di giustizia per una vittima. L’indagine affidata a James dovrà ora stabilire se gli elementi raccolti siano sufficienti per procedere penalmente e fare chiarezza sulle responsabilità.

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