Economia civile, la sfida dei 428mila: cosa è emerso a Firenze
Dalla cooperazione alla sanità, il Festival Nazionale di Economia Civile ha riunito istituzioni e rappresentanti del terzo settore per discutere sviluppo, territori e coesione sociale.
La seconda giornata del Festival Nazionale di Economia Civile si è aperta con un richiamo alla cultura e alla memoria democratica: a Firenze, la serata precedente si era conclusa con Lella Costa impegnata nei testi di «Madri della Repubblica», spettacolo curato dalla Fondazione MUS.E per gli 80 anni dell’Assemblea Costituente. Il progetto prende spunto anche dal volume «Costituzione e democrazia. La lezione di tre madri della Repubblica», dedicato a Tina Anselmi, Nilde Iotti e Lina Merlin.
Il Festival, arrivato all’ottava edizione, nasce da un’idea di Federcasse, l’Associazione Nazionale delle Banche di Credito Cooperativo, Casse Rurali e Casse Raiffeisen. L’iniziativa è promossa insieme a Confcooperative e sviluppata con NeXt – Nuova Economia per Tutti, con il contributo di Fondosviluppo, Assimoco e Federaz, secondo quanto riportato nel materiale disponibile.
Il peso crescente dell’economia sociale
A Firenze sono stati presentati dati che descrivono un settore ormai lontano dall’essere marginale. In Italia operano più di 428.000 organizzazioni dell’economia sociale, affiancate da oltre 1,8 milioni di lavoratori e da più di 4,6 milioni di volontari. Maria Teresa Bellucci, Viceministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, ha indicato proprio questi numeri come la prova della rilevanza raggiunta dal comparto.
Secondo Bellucci, l’obiettivo dell’esecutivo è rendere l’economia sociale una parte stabile del modello di sviluppo nazionale. Maurizio Gardini, Presidente Confcooperative, ha collegato questa prospettiva alla capacità delle cooperative di mettere le persone al centro, utilizzare le riserve indivisibili a beneficio delle generazioni future e intervenire nei territori più fragili, dall’agricoltura al credito, dal lavoro al welfare.
Lucia Albano, Sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha invece richiamato il contributo spesso discreto di associazioni, cooperative, sport e cultura alla costruzione del bene comune. Nel suo intervento ha sottolineato la necessità di valutare l’impatto economico e sociale dei progetti, promuovere una programmazione responsabile e favorire percorsi condivisi.
Sanità, prevenzione e disuguaglianze
Il Ministro della Salute Orazio Schillaci ha anticipato alcuni elementi del Rapporto nazionale sul Razionamento Sanitario 2026 e dei nuovi approfondimenti Regionali. Il servizio sanitario, ha spiegato, deve garantire cure accessibili a tutti, senza differenze legate al reddito o al luogo di residenza.
Tra i problemi da affrontare figurano l’invecchiamento della popolazione, la non autosufficienza, la carenza di alcune professionalità e i divari tra territori. Schillaci ha ricordato l’aumento progressivo delle risorse destinate alla sanità, ma ha evidenziato che servono anche una programmazione più efficace e un impiego migliore dei finanziamenti disponibili.
Annamaria Colao, Vice Presidente Consiglio Superiore di Sanità, ha chiesto di spostare l’attenzione verso la prevenzione e verso un’assistenza meno concentrata negli ospedali. La risposta ai bisogni sanitari, ha osservato, richiede inoltre infermieri e altre figure professionali, non soltanto medici.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Marco Marcocci, Vice presidente nazionale con delega al welfare Confcooperative, ha sostenuto la necessità di coordinare una rete composta da soggetti diversi ma complementari. Un sistema più integrato, secondo la sua analisi, potrebbe anche evitare una gestione inefficiente delle risorse.
Territori e nuova strategia europea
Il rapporto tra sviluppo locale e futuro dell’Unione europea è stato affrontato da Raffaele Fitto, Vicepresidente Esecutivo della Commissione europea per la Coesione e le riforme. Al centro del suo intervento sono finite le aree interne e rurali, per le quali la Commissione dovrebbe presentare a gennaio una strategia specifica.
Il piano sarà rivolto soprattutto alle nuove generazioni e al diritto di rimanere nei territori d’origine. Fitto ha spiegato che il documento potrà incidere sulle scelte legate al nuovo piano nazionale e regionale di partenariato e alla programmazione del prossimo bilancio.
Augusto dell’Erba, Presidente Federcasse-BCC, ha definito la collaborazione territoriale uno dei cardini della buona economia. A suo giudizio, il mondo cooperativo può contribuire a trasformare una fase complessa in risultati concreti, generando valore, ricchezza e risparmio invece di limitarsi alla loro amministrazione.
Firenze punta sulla collaborazione
L’incontro iniziale tra la Sindaca Sara Funaro e Leonardo Becchetti, Direttore del Festival Nazionale di Economia Civile, ha sviluppato il tema scelto per questa edizione: «EUconomia. L’Economia che fa bene. Il rumore della foresta che cresce». Il confronto si è svolto nella Sala dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, davanti agli affreschi di Giorgio Vasari.
Becchetti ha contestato l’idea che la crescita di qualcuno comporti necessariamente una perdita per qualcun altro. «La trappola è pensare la vita come un gioco a somma zero», ha affermato, contrapponendo a questa visione una logica di collaborazione e di crescita condivisa. Ha inoltre ricordato che il 34% dell’energia elettrica mondiale proviene oggi da fonti rinnovabili e ha indicato il passaggio dal Pil alla felicità come una delle direzioni da seguire, con l’intelligenza relazionale tra gli strumenti decisivi.
Funaro ha illustrato l’azione degli amministratori locali, invitandoli a non inseguire soltanto il consenso ma a modulare le politiche sulla base delle esigenze concrete dei cittadini. La sindaca ha poi annunciato il lavoro preparatorio per un incontro che dovrebbe coinvolgere 100 sindaci italiani e del Mediterraneo, con l’obiettivo di coordinare iniziative sulla sostenibilità ambientale.
Continua a leggere
Colazione anche di sera: il nuovo rito che conquista gli italiani
La ricerca fotografa un’abitudine sempre più flessibile, mentre a Milano arriva uno spazio aperto dalla mattina alla sera per gusti dolci e salati.
Casa, il Parlamento boccia due decreti: tornano le proteste in Spagna
Il respingimento delle misure contro l’emergenza abitativa riporta in strada migliaia di persone, che chiedono interventi rapidi.
Trevi, Webuild non arretra: la proposta resta più alta di quella Icop
L’offerta di Webuild per Trevi non subisce modifiche e mantiene un valore superiore rispetto alla proposta concorrente di Icop.
Diesel americano, l’Ue alza la voce: “Nessun bando
Bruxelles contesta l’ipotesi di bloccare le forniture statunitensi di gasolio e prepara una risposta coordinata sulla sicurezza energetica.