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Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Luiss, il sito conquista il premio europeo: una svolta digitale

Il portale dell’ateneo romano è il primo progetto universitario italiano a imporsi nella categoria Education degli International Splash Awards 2026.

Il nuovo portale della Luiss Guido Carli ha ottenuto il primo posto nella categoria Education degli International Splash Awards 2026. Il risultato, maturato davanti a oltre 70 progetti europei, porta per la prima volta questo riconoscimento in Italia e premia una revisione completa dell’ecosistema digitale dell’ateneo.

La cerimonia si è svolta a Rotterdam durante DrupalCon Europe, l’appuntamento internazionale dedicato alla piattaforma Drupal, utilizzata da università, istituzioni e grandi organizzazioni. Il progetto è stato sviluppato dalla Luiss insieme a SparkFabrik e Altura Labs.


Un primato nato a Rotterdam

Il premio è stato ritirato da rappresentanti delle strutture External Affairs e Digital Transformation della Luiss, tra cui Massimo Angelini, Silvia D’Angelo e Francesco Amendola. Per SparkFabrik erano presenti Matteo Stendardi Turini e Alessandro De Vecchi.

Nel corso dell’evento, gli interventi hanno ricostruito le tappe del lavoro e le difficoltà affrontate. Al centro del confronto è stato posto anche il valore strategico del codice aperto, considerato uno strumento per favorire la condivisione della conoscenza e realizzare infrastrutture digitali più solide, innovative e trasparenti.

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Quindici mesi per ridisegnare il portale

La trasformazione ha richiesto quindici mesi di attività. Il numero delle pagine è stato ridotto da 65.000 a 25.000, mentre i tempi necessari per pubblicare i contenuti sono calati del 70%. Le prestazioni, invece, sono aumentate di dieci volte, con una disponibilità del servizio pari al 99,9%.

Il nuovo sistema di progettazione dell’ateneo riunisce in un’unica libreria gli elementi destinati alle diverse realtà dell’università, secondo un’impostazione multibrand. La piattaforma integra anche una ricerca conversazionale basata sull’intelligenza artificiale e collegata ai contenuti ufficiali, mentre l’uso di tecnologie a codice aperto e di infrastrutture native del cloud punta a mantenere il controllo diretto sull’ambiente digitale.

Massimo Angelini, direttore External Affairs, Comunicazione istituzionale e Partnership della Luiss, ha sottolineato che l’esperienza digitale rappresenta una parte rilevante dell’identità di un’università. «Siamo orgogliosi di essere la prima università italiana a raggiungere questo risultato», ha dichiarato, collegando il progetto ai valori di innovazione, flessibilità e apertura dell’ateneo.

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