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Attualità 1 min di lettura3 ore fa

Concessioni balneari, Bruxelles non arretra: cosa succede ora

La Commissione europea segue l’applicazione del decreto italiano mentre resta aperta la procedura d’infrazione sulle spiagge.

I Comuni italiani possono già preparare le gare per assegnare le concessioni balneari, ma il quadro europeo resta tutt’altro che chiuso. Bruxelles sta verificando come viene applicato il decreto-legge approvato dall’Italia e conferma che il confronto con Roma prosegue senza una conclusione della procedura d’infrazione.


I Comuni possono già muoversi

Secondo la Commissione europea, la normativa italiana non impedisce agli enti locali di avviare l’organizzazione delle procedure per le concessioni. Le amministrazioni comunali, quindi, possono predisporre i bandi anche mentre l’esecutivo comunitario esamina l’attuazione concreta del provvedimento.

Il monitoraggio riguarda proprio l’applicazione delle nuove regole e le linee guida per le gare pubblicate dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. La portavoce per il Mercato interno, Siobhan McGarry, ha spiegato durante un incontro con la stampa a Bruxelles che la Commissione sta seguendo con attenzione gli sviluppi.

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L’infrazione resta ancora aperta

La questione, ha ricordato McGarry, si trascina da tempo. «La procedura di infrazione contro l’Italia relativa alle concessioni balneari è dunque ancora in corso», ha affermato, precisando che il parere motivato è già stato inviato alle autorità italiane e che i contatti con gli uffici competenti continuano.

Il decreto-legge è stato adottato sulla base dell’intesa che prevede la cessazione delle concessioni entro il 30 settembre del prossimo anno. Proprio il rispetto di questo percorso sarà osservato dalla Commissione: finché l’attuazione non sarà valutata, Bruxelles manterrà aperto il procedimento e continuerà il dialogo con l’Italia.

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