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Attualità 1 min di lettura4 ore fa

Collegno, la frase dell’assessore scatena la richiesta di scuse

Un post pubblicato dall’amministratore comunale ha provocato la reazione dell’associazione impegnata contro il body shaming, che contesta ogni derisione legata al peso.

Un messaggio pubblicato dall’assessore di Collegno ha acceso una forte polemica per il linguaggio usato nei confronti delle persone con corpi in sovrappeso. Nel post compariva l’espressione «Il parco era pieno di ciccioni», giudicata offensiva dall’associazione che si occupa di contrastare il body shaming.

La stessa organizzazione ha chiesto all’amministratore di intervenire pubblicamente e di porgere le proprie scuse. Al centro della contestazione non c’è soltanto la scelta delle parole, ma anche il rischio di trasformare una condizione di salute in un bersaglio per l’ironia.

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La richiesta di scuse pubbliche

Secondo l’associazione, il contenuto pubblicato dall’assessore non può essere considerato una semplice battuta. La realtà delle persone coinvolte, sostiene il gruppo, merita rispetto e non può essere descritta attraverso definizioni denigratorie.

Per questo è stato sollecitato un chiarimento pubblico, accompagnato da scuse rivolte a chi si è sentito colpito dal messaggio. L’organizzazione ha così riportato il caso nel dibattito più ampio sulle parole utilizzate da chi ricopre incarichi istituzionali.

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Il peso non è una battuta

Nel suo intervento, l’associazione ha ricordato che «l’obesità è una malattia cronica, non può e non deve essere ridotta a una battuta sul corpo delle persone». Il richiamo riguarda quindi sia la dignità individuale sia la necessità di non banalizzare una condizione riconosciuta come patologia.

La vicenda resta legata al post dell’assessore di Collegno e alla reazione suscitata. La richiesta avanzata dall’associazione è che il contenuto venga affrontato con parole chiare e con un’assunzione di responsabilità pubblica.

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