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Attualità 1 min di lettura1 ora fa

Claut, il sentiero segnato dal Gps finisce nel vuoto: quattro giovani salvati

Un’escursione si è trasformata in un intervento di emergenza per quattro ragazzi di Monfalcone, rimasti intrappolati su un percorso dismesso sopra un burrone.

È servito l’elisoccorso per riportare al sicuro quattro escursionisti tra i 20 e i 25 anni, rimasti bloccati in una zona impervia di Claut, in provincia di Pordenone. I giovani, originari di Monfalcone, avevano seguito una traccia del Gps fino a trovarsi sopra un precipizio profondo circa 50 metri.


Il percorso li ha spinti verso il burrone

L’itinerario indicato dal navigatore conduceva lungo un sentiero ormai dismesso. Invece di interrompere la marcia davanti alle difficoltà del terreno, il gruppo ha proseguito seguendo il percorso visualizzato sul dispositivo.

La situazione è diventata rapidamente critica: i quattro hanno raggiunto un’area particolarmente accidentata e, ormai senza energie, non sono più riusciti a rientrare su un tracciato sicuro. Sotto di loro si apriva un salto di una cinquantina di metri.

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Recupero con il verricello

L’allarme ha fatto scattare l’intervento del Soccorso alpino, che ha individuato gli escursionisti nella zona difficile da raggiungere. Per recuperarli è stato impiegato l’elisoccorso.

Uno dopo l’altro, i quattro ragazzi sono stati sollevati con il verricello e riportati in una posizione sicura. La disavventura, avvenuta il 4 ottobre, si è conclusa senza conseguenze più gravi.

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