Christina Applegate, la diagnosi che non dà sollievo: «Sono peggiorata»
L’attrice ha scoperto che potrebbe non avere la sclerosi multipla, ma i sintomi restano e la costringono ancora a usare la sedia a rotelle.
La notizia che avrebbe dovuto rappresentare un sollievo ha lasciato Christina Applegate ancora più disorientata. L’attrice, che nel 2021 aveva raccontato pubblicamente di aver ricevuto una diagnosi di sclerosi multipla, deve continuare a convivere con difficoltà importanti senza conoscere l’origine dei suoi problemi di salute.
Nel podcast MeSsy, condotto insieme a Jamie Lynn Sigler, Applegate ha spiegato di non aver accolto con entusiasmo la comunicazione della sua dottoressa. Per lei, l’assenza della malattia non significa infatti un miglioramento: i sintomi durano da circa cinque anni e la situazione, secondo il suo racconto, è peggiorata.
GioiaPura
-15% su tutto da GioiaPura
Una diagnosi che riapre ogni dubbio
A comunicare all’attrice il nuovo orientamento medico è stata Marwa Kaisey, professoressa associata del dipartimento di neurologia del Cedars-Sinai Medical Center. La specialista le avrebbe annunciato: «Congratulazioni, non hai la sclerosi multipla».
Quelle parole, però, non hanno prodotto l’effetto sperato. Applegate ha raccontato che le persone intorno a lei erano felici, mentre lei non riusciva a condividere quella reazione, perché la nuova valutazione non spiegava i disturbi che continua ad avere.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
I sintomi restano senza risposta
Durante la conversazione con Jamie Lynn Sigler, l’attrice ha sottolineato di dover ancora ricorrere alla sedia a rotelle. La revisione della diagnosi, dunque, non ha portato a un recupero delle sue condizioni fisiche né ha eliminato le difficoltà quotidiane.
«Non sono migliorata, Jamie! Anzi, sono peggiorata. Quindi sono tornata al punto di partenza, non so cosa mi stia succedendo», ha detto Applegate nel podcast. Ora dovrà ricominciare il percorso di accertamenti per individuare la causa dei sintomi.
Kaisey ha chiarito che casi di diagnosi errata di sclerosi multipla non sono insoliti. La ragione, ha spiegato, è che non esiste un unico esame capace di confermare da solo la presenza della malattia, rendendo necessario valutare più elementi clinici prima di arrivare a una conclusione.
Continua a leggere
Niguarda, il conto della carenza: oltre 206mila euro per nove infermieri
Una sentenza impone il rispetto dei turni e dei riposi nella Cardiologia 1-2, riconoscendo risarcimenti per il sovraccarico imposto al personale tra il 2021 e il 2025.
Tank 300, 408 CV tra rampe e guadi: la prova del fuoristrada GWM
Rampe ripide, inclinazioni laterali e passaggi angusti sono il banco di prova ideale per capire cosa sappia fare davvero la GWM Tank 300.
Ghali a Roma: «Non confondiamo chi manifesta con chi usa violenza»
Alla Festa del Cinema di Roma il rapper invita a distinguere le proteste pacifiche dagli scontri e chiede maggiore attenzione alle richieste delle nuove generazioni.
Dal cinema ai viaggi: bonus da 400mila euro per i set italiani
Il Ministero del Turismo prepara incentivi per brevi contenuti audiovisivi capaci di trasformare i luoghi delle riprese in nuove destinazioni da visitare.