7.000Lettori online ora
Attualità 2 min di lettura14 ore fa

Censura e mercati in crisi: X oscura quasi 500 profili in Turchia

Giornalisti, economisti e accademici tra gli account colpiti dai provvedimenti giudiziari, mentre l’inchiesta finanziaria conta già 45 arresti.

Quasi 500 profili sono stati resi invisibili su X in Turchia, proprio mentre il Paese è attraversato da un’indagine sulla presunta manipolazione dei mercati. Tra gli account interessati figurano quelli di giornalisti, studiosi ed economisti: i tribunali hanno motivato le restrizioni richiamando la sicurezza nazionale e l’ordine pubblico.


La stretta colpisce voci note

A segnalare l’ondata di blocchi è stato EngelliWeb, portale turco che segue i casi di censura in rete. Le autorità giudiziarie hanno chiesto alla piattaforma di Elon Musk di limitare l’accesso a quasi 500 account, anche se alcuni profili indicati nei provvedimenti risultano ancora consultabili.

Nell’elenco compaiono i giornalisti Ersin Eroglu e Canan Kay, oltre alla testata Kisa Dalga. Le limitazioni riguardano anche l’economista Inan Mutlu, il docente universitario Yaman Akdeniz e Veysel Ulusoy, fondatore di Enag, gruppo indipendente che conduce ricerche sull’inflazione.


Il caso finanziario alimenta la tensione

I provvedimenti sono arrivati dopo una forte circolazione di commenti sulla crisi dei fondi di investimento esplosa a metà settembre. Alcune società di gestione del risparmio non sono riuscite a restituire il capitale agli investitori che avevano chiesto il rimborso; la vicenda ha contribuito al crollo della Borsa e ha aperto un’inchiesta sulla possibile manipolazione dei mercati.

La scorsa settimana almeno 45 persone sono state arrestate nell’ambito dell’indagine. Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, atteso oggi a una riunione con i principali esponenti delle istituzioni economiche, ha cercato di ridimensionare i timori: «Non c’è alcun rischio di contagio per il nostro sistema finanziario».


Numeri pesanti per i fondi coinvolti

La liquidazione disposta dalle autorità interessa 131 fondi, nei quali risultano investiti 455.758 risparmiatori. Il valore complessivo delle quote coinvolte è stimato in 18 miliardi di dollari.

La vicenda unisce dunque il fronte giudiziario a quello della libertà di espressione: da una parte le autorità indagano sulle operazioni finanziarie, dall’altra numerosi account che hanno discusso della crisi sono stati sottoposti a restrizioni su X.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere