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Attualità 1 min di lettura1 ora fa

Case, il Portogallo esplode: proteste e prezzi in corsa

Da Lisbona a Braga cresce la mobilitazione contro il caro-casa, mentre il Portogallo registra l’aumento più marcato dei prezzi immobiliari in Europa.

Il disagio abitativo sta attraversando il Portogallo da nord a sud. Tende e manifestazioni sono comparse a Lisbona, Porto e Braga, seguendo una mobilitazione che richiama quella partita da Puerta del Sol in Spagna.

La protesta si sviluppa mentre acquistare casa diventa sempre più difficile e anche il mercato degli affitti mostra segnali di forte tensione. Il tema non riguarda più soltanto le grandi città, ma coinvolge una parte crescente della popolazione.


Prezzi delle case fuori controllo

Secondo i dati di Eurostat, tra il 2015 e il 2025 il valore delle abitazioni in Portogallo è aumentato del 180%. Si tratta della crescita più elevata registrata in Europa nello stesso periodo.

L’aumento, inoltre, non sembra essersi fermato. Nel secondo semestre del 2026 i prezzi hanno segnato un ulteriore incremento del 16,5%, aggiungendo nuova pressione su chi cerca un’abitazione da acquistare.

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La protesta arriva nelle città

Le iniziative di piazza hanno coinvolto diverse località, da Lisbona fino a Braga, con la presenza di tende e manifestazioni dedicate al diritto alla casa. Porto è tra i centri in cui la mobilitazione ha assunto maggiore visibilità.

Alla crescita dei prezzi di vendita si somma quella degli affitti, indicata nel quadro della protesta come un altro elemento della crisi abitativa. Il rincaro complessivo alimenta così la richiesta di interventi sul costo delle abitazioni.

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