Case e città, la sfida nascosta nei vecchi edifici abbandonati
Federico Filippo Oriana indica nel recupero del territorio una leva decisiva per sviluppo, sicurezza e risposta all’emergenza abitativa.
Il rilancio delle aree urbane degradate può diventare uno dei principali motori di crescita per l’Italia e, allo stesso tempo, contribuire ad affrontare la difficoltà di trovare una casa. A sostenerlo è Federico Filippo Oriana, presidente di Aspesi, intervenuto il 19 ottobre a Roma durante “Comunicare l’Abitare 2026”, iniziativa organizzata da Casa Radio alla Casa dell’Architettura.
Secondo Oriana, il confronto pubblico dovrebbe concentrarsi sulla trasformazione e sul recupero delle città, considerate una prospettiva concreta tanto per lo sviluppo economico quanto per il miglioramento della qualità della vita.
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Il recupero urbano resta poco compreso
Nel corso dell’incontro è stato presentato anche un sondaggio dal quale, secondo il presidente di Aspesi, emergerebbe una conoscenza ancora incerta del significato di rigenerazione urbana. Il tema suscita interesse, ma non sempre viene associato a interventi concreti e misurabili.
“C’è una sensibilità potenziale, ma anche molta confusione”, ha osservato Oriana. La sua idea è che l’Italia disponga di un patrimonio territoriale di grande valore, che potrebbe essere valorizzato attraverso progetti capaci di restituire funzione a spazi oggi inutilizzati.
Ex aree produttive, l’emergenza nelle città
La priorità riguarda soprattutto i grandi centri, dove numerosi immobili un tempo destinati alle attività produttive sono rimasti vuoti e in condizioni di abbandono. Milano e Roma sono state indicate come esempi di territori nei quali il degrado di queste strutture può produrre conseguenze sulla salute, sull’ambiente e sulla sicurezza.
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Per Oriana, il recupero di tali aree dovrebbe consentire un nuovo impiego civile, economico e produttivo degli edifici, riducendo sprechi e situazioni di rischio. Non si tratterebbe quindi soltanto di riqualificare il paesaggio urbano, ma di rimettere in circolo spazi già presenti senza consumare nuovo territorio.
Città riqualificate e diritto alla casa
La rigenerazione, nella prospettiva espressa da Oriana, è strettamente legata anche alla questione abitativa. Recuperare aree e immobili nelle città può infatti accompagnare le politiche destinate a chi fatica ad accedere a un’abitazione.
“Parlare di casa e parlare di rigenerazione urbana sono due concetti, e auspicabilmente due fenomeni, assolutamente convergenti e complementari”, ha concluso il presidente di Aspesi. Il collegamento tra trasformazione degli spazi e risposta alla domanda abitativa è stato così indicato come uno dei nodi centrali del dibattito sul futuro urbano italiano.
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