Casa Bianca, i pass tornano ai giornalisti: stop al bando di Trump
Il giudice Timothy Kelly mantiene l’accesso per Cnn, Ms Now e Politico mentre prosegue il contenzioso sull’esclusione ordinata dal presidente
La decisione del tribunale federale riapre ai reporter di Cnn, Ms Now e Politico le porte della Casa Bianca. Il giudice Timothy Kelly ha infatti impedito senza una scadenza definita che l’amministrazione Donald Trump cancelli le credenziali delle tre testate, in attesa che la causa sul divieto arrivi a conclusione.
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La protezione resta fino al verdetto
In una pronuncia lunga 26 pagine, Kelly ha ritenuto probabile che la revoca dei pass permanenti abbia compromesso le garanzie previste dal Primo e dal Quinto emendamento. Secondo il magistrato, la misura poteva indurre giornalisti ed editori a evitare contenuti sgraditi al presidente.
«È probabile che la revoca, da parte del presidente Trump, dei pass permanenti dei ricorrenti costituisca un’azione tale da dissuadere un giornalista o una testata giornalistica ragionevoli dal pubblicare notizie sgradite al presidente», ha scritto il giudice nella sentenza. Kelly ha aggiunto che la decisione incide in maniera rilevante sulla capacità delle redazioni di svolgere il proprio lavoro, sia per modalità sia per ampiezza dell’attività.
Il provvedimento mantiene quindi l’accesso delle testate fino alla chiusura del procedimento. La controversia potrebbe protrarsi per settimane, mesi o anche anni. Trump, che aveva messo in conto una possibile sconfitta, ha già fatto sapere su Truth che il Dipartimento di Giustizia avrebbe impugnato un eventuale esito sfavorevole.
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Come è nato il braccio di ferro
Il 24 settembre Kelly aveva già ordinato in via provvisoria il ripristino delle credenziali, inizialmente per 14 giorni. La tutela era stata poi estesa fino al 13 ottobre, prima che la nuova ingiunzione garantisse una copertura più duratura durante il processo.
La vicenda era iniziata il 18 settembre, quando Trump aveva annunciato l’esclusione immediata di Cnn, Politico e Ms Now. Il presidente aveva accusato le tre realtà di diffondere con continuità informazioni false e ricostruzioni inventate sulla sua amministrazione.
Il caso si inserisce in uno scontro più ampio tra la Casa Bianca e alcuni organi di stampa. Nel febbraio 2025, i giornalisti di Associated Press erano stati estromessi dallo Studio Ovale, dall’Air Force One e da altri appuntamenti con posti limitati. La ritorsione era arrivata dopo il rifiuto dell’agenzia di adottare la denominazione «Golfo d’America» per il Golfo del Messico, come invece richiesto da Trump.
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